Martedì, 29 Settembre 2020

    Paisiello, Lemma: «facciamo squadra per salvare il liceo»

    «In riferimento all'istanza relativa all'Istituto Paisiello, dobbiamo comunicarle che purtroppo, non essendoci disponibilità di risorse, non è possibile accogliere domande di statalizzazione in tutto il territorio nazionale».

     

    È quanto comunica il ministero alla consigliera regionale Anna Rita Lemma che in più occasioni ha dimostrato il suo impegno per salvare il liceo musicale. Il Paisiello, per effetto del commissariamento prima, e della parziale abolizione delle Province adesso,rischia infatti di non ritrovare le risorse necessarie per proseguire attività oltre dicembre 2014. Per scongiurare il problema, «non sono mancati i contatti diretti con il Ministero, non ultimo l'incontro avuto  con capo di Gabinetto dell'allora Ministro Carrozza, al quale ho consegnato un dossier sul Paisiello e l'incontro col sottosegretario del Miur, la senatrice D’Onghia», fa sapere la Lemma che, dopo la sua interlocuzione istituzionale anche con la Provincia «nel timore di una  facile e sbrigativa liquidazione dell'istituto da parte del commissario Tafaro», con la Regione per il coinvolgimento degli assessorati competenti e di tutti i consiglieri regionali tarantini, con Montecitorio tramite «un appello rivolto a tutti i parlamentari tarantini Pd, Sel, Pdl, Cinque Stelle ora indipendenti», ha avuto però conferma che «l'unica forma di salvataggio individuata, quella della statalizzazione, viene scartata dal Miur».

    La consigliera lancia dunque un appello ai parlamentari, ai consiglieri regionali e agli assessori tarantini perché si faccia squadra.

    «L'eccellenza rappresentata dal liceo Paisiello va salvata. - dice- La mail ricevuta dalla segreteria particolare del sottosegretario D’Onghia non  può che indurre a lanciare con forza l'invito all'assessore regionale Sasso, e naturalmente alla rappresentanza parlamentare ionica, quindi ai due assessori tarantini Pentassuglia e Nardoni, affinché il salvataggio del Paisiello diventi battaglia unica, istituzionale e trasversale».

    A tal scopo è stato presentato e votato all'unanimità un ordine del giorno in Consiglio regionale per favorire la  statalizzazione dell’Istituto.

    «Credo che tutti i nostri parlamentari, adesso più che mai, debbano assumere con serietà e concretezza il problema. Così come ritengo che tutti  i consiglieri regionali tarantini, assessori compresi, debbano e possano trarre insegnamento da ciò che sta accadendo per l'Ico di Lecce per il quale, la rete politica salentina ha ottenuto, da parte dell’assessore Godelli, l'impegno a versare 300 mila euro per la salvezza di una oggettiva risorsa culturale del territorio sino al dicembre 2014».

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