Lunedì, 22 Aprile 2019

    Elezioni provinciali, le liste del presidente superano il 70%

    Foto di repertorio Foto di repertorio Foto Studio Renato Ingenito

    Dopo l'elezione del presidente della Provincia, che ha incoronato ad ottobre dello scorso anno Giovanni Gugliotti, sindaco di Castellaneta, non mancava che il rinnovo del Consiglio di via Anfiteatro per dare una nuova fisionomia all'ente. E ieri, anche questo passaggio si è consumato, rispettando pienamente le aspettative.


    Come è noto, erano due le liste a sostegno di Gugliotti: il 'Patto dei sindaci' e 'Alleanza per la Provincia'. La prima, il cui nome è piuttosto esplicativo, era il frutto degli accordi che avevano portato il primo cittadino di Castellaneta sino alla presidenza diversi mesi or sono: un'alleanza trasversale di sindaci che, al di là delle appartenenze politiche, si era espressa contro la candidatura di Rinaldo Melucci, uscito poi sconfitto nel corso di quel confronto. La seconda lista, invece, era marcatamente di centro-destra, ambito politico di provenienza di Gugliotti. Il centro-sinistra aveva schierato in campo una sola lista avente come fulcro il PD, ma allargata all'intero campo delle forze progressiste.


    I risultati che sono stati diffusi a caldo non lasciano spazio a dubbi. Le due liste legate a Gugliotti hanno conquistato la maggioranza, totalizzando il 71,56% dei voti, mentre la lista di centro-sinistra 'Terra ionica', ha raggiunto una percentuali di voti pari al 28,44.


    Patto dei sindaci porta in Consiglio provinciale il sindaco di San Giorgio, Fabbiano, quello di Massafra, Quarto, ed il primo cittadino di Fragagnano, Fischetti. Insieme a loro anche il consigliere tarantino, Cosimo Festinante.


    Alleanza per la Provincia fa eleggere i consiglieri di Taranto Vietri e Brisci, cui si aggiungono Michele Franzoso, Stefania Pontrelli e Walter Rochira.


    La lista 'Terra Ionica' premia i consiglieri di Taranto Piero Bitetti, Gianni Azzaro ed Emanuele Di Todaro, questi ultimi due entrambi esponenti del PD.


    Ricordiamo ai lettori che non si tratta di elezioni in cui viene chiamato al voto l'intero corpo elettorale della provincia ionica. La trasformazione delle Province in enti di secondo livello, a seguito della riforma Delrio, ha fatto sì che i componenti delle sue istituzioni fossero scelti tra i sindaci e i consiglieri eletti nei 29 Comuni del Tarantino, eccezion fatta per quelli commissariati.

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