Lunedì, 19 Aprile 2021

    Sospensione corsi di laurea, Lemma (Pd): «occorre opporsi»

    La consigliera regionale Pd Anna Rita Lemma interviene in merito alla paventata ipotesi di soppressione a Taranto dei corsi di laurea di Fisioterapia, Scienze Infermieristiche e Tecnico della Prevenzione Ambientale ed espone tre le ragioni per le quali bisogna opporsi, e lavorare alla conseguente soluzione, ognuno per la propria parte.

    «La prima è di carattere generale – dice Lemma - Non si può perdere un pezzo di formazione che tra l'altro, un paio di settimane fa, ha registrato la partecipazione di centinaia di studenti ai test selettivi per l'accesso ai corsi: domande e offerta universitaria, quando possibile, anche a Taranto si incontrano efficacemente». 

    La seconda ragione per cui occorre difendere a denti stretti i corsi di laurea di Taranto attiene alla realtà in cui questi corsi scientifico-sanitari vengono svolti.
    «Il capoluogo ionico ha caratteristiche purtroppo peculiari in termini di emergenza ambientale -spiega- i cui effetti, qualora ve ne fosse ancora bisogno, sono agevolmente leggibili dall'aggiornamento statistico reso dallo studio ministeriale “Sentieri”».
    La terza ragione è di merito.
    «La sospensione dei corsi- dal punto di vista della consigliera Lemma- sarebbe la naturale conseguenza dell'assenza di fondi all'ennesima sollecitazione inviata sul tema dopo aver ricevuto l'allarme di genitori e studenti circa la paventata deriva della vicenda».
    Partendo da queste considerazioni va inoltre dato «rispetto agli studenti e alle famiglie tarantine, utenti di un servizio formativo di eccellenza e al tempo stesso residenti di un'area che per sue caratteristiche denuncia l'oggettiva necessità di potenziare, altro che tagliare, qualsiasi quota di formazione relativa a prevenzione, diagnosi e cura».
    Di qui la necessità di individuare il cuore del problema per intervenire in tempo, ognuno per la propria parte: dal Governo alla Regione, passando per il Senato Accademico e il Rettorato, affinché i fondi necessari si sblocchino per essere destinati dove previsto.
    «In questo senso, a cominciare dai parlamentari del territorio, l'azione di pressione e sollecitazione si rende urgente e quantomai opportuna - commenta la consigliera regionale- per evitare una stagnazione che rischia di bloccare il percorso formativo di centinaia di studenti e di cancellare tre corsi di laurea che per Taranto, come detto, rappresentano un punto di slancio e non un capitolo di bilancio di cui fare a meno “causa assenza fondi”. O, peggio ancora, “ritardo fondi”».

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