Martedì, 24 Ottobre 2017

    Amiu, Vietri (FI): «il Sindaco si assuma le sue responsabilità»

    «L’amministrazione comunale continua con ipocrisia a scaricare ogni colpa della catastrofe gestionale dell’Amiu sui lavoratori, quando, invece, anch’essi sono vittime di questi nove anni targati Stefàno». Così Giampaolo Vietri, Consigliere Comunale di Taranto del gruppo Forza Italia.

    «Il sindaco -aggiunge- dimentica, infatti, di rappresentare egli stesso la proprietà dell’azienda, di aver nominato persone di sua fiducia ad amministrare l’Amiu dal 2007 ad oggi e, quindi, di essere colui che dovrebbe rispondere ai cittadini contribuenti della disastrosa condizione economica in cui versa l’azienda. Sarebbe, infatti, opportuno che il sindaco spiegasse come si sia potuta polverizzare una ricapitalizzazione di 20 milioni di euro erogati dalle casse comunali visto che l’Amiu vanta ancora un passivo di milioni di euro».
    A detta di Vietri, «é necessario, dunque, che il sindaco risponda del peso che su questa montagna di debiti hanno avuto l’ingiustificato contenzioso con i lavoratori, gli incarichi e le consulenze esterne, i servizi prorogati o affidati senza l’indizione di gare, la mala gestione delle attività e del personale».
    Una gestione «che prosegue con un contratto di servizio scaduto da mesi e che, invece di investire sul potenziamento della raccolta della differenziata, ha scommesso tutto sulla ripartenza dell’inceneritore che è fermo da mesi, in quanto non si è riusciti neanche a predisporre una gara per l’affidamento dell’impianto che andasse a buon fine».
    Ora, dopo un avviso pubblico a cui avevano partecipato decine di professionisti tarantini, la gestione verrà affidata a tre dirigenti comunali «che non si comprende come potranno fare,-commenta il consigliere comunale- visto che le direzioni attualmente loro affidate sono gravate da problemi di ogni natura. È evidente, -conclude- che tutte le decisioni riguardanti l’Amiu assunte dal sindaco si sono dimostrate inadeguate e ne hanno aggravato nel tempo la condizione a danno della qualità del servizio d’igiene reso ai cittadini ed a danno delle loro tasche, viste le pesanti tasse sui rifiuti che i tarantini hanno dovuto pagare in questi anni a causa di questa disastrosa gestione».

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