Domenica, 19 Novembre 2017

    Amministrative, Cannone si ricandida: «il mio slogan è “Riprendiamoci Taranto”» In evidenza

    Si ricandiderà alle prossime amministrative, con lo slogan “Riprendiamoci Taranto”, Tony Cannone, consigliere comunale dei Conservatori e Riformisti. Lo ha ufficializzato nel corso di un incontro con un centinaio di sole donne, che si è tenuto lunedì 28 a Taranto.

    “Da oggi e fino alle prossime elezioni farò tanti incontri, ma ho voluto iniziare con le donne, a pochi giorni dalla giornata mondiale contro ogni violenza ai loro danni. La massiccia presenza conferma, laddove ve ne fosse ancora necessità, il ruolo fondamentale della donna, non solo nella famiglia e nella società in generale, ma anche nella politica”.

    Confermando la volontà di riproporsi candidato al consiglio comunale Cannone ha affrontato con l’ampia platea di donne alcuni dei temi di maggior interesse: ”Le prossime elezioni amministrative a Taranto saranno particolarmente complesse. È andata aumentando, anche a causa del disastro che dieci anni di amministrazione Stefàno ha provocato, la tendenza a valutare la protesta come via di uscita, alimentando l’antipolitica. L’esperienza degli ultimi tempi ci ha però segnalato come la protesta, che sicuramente raccoglie consensi, non produce poi i  risultati auspicati quando si tratta di passare ai fatti e governare. Così come in questi giorni stiamo verificando come un conto è gridare onestà, altro è poi nella pratica esserlo onesti”.

    Non è mancato ovviamente lo sguardo alle principali problematiche del territorio: “Taranto è in una situazione di assoluto degrado, e non occorrono le classifiche dei vari giornali nazionali per rendersene conto. Abbiamo una situazione ambientale notoriamente disastrosa, per la quale in dieci anni non si è mosso un dito se non in direzione di un totale asservimento rispetto alle decisioni calate da Roma; anche qui c’è chi in modo populistico chiede la chiusura dell’Ilva. Non c’è dubbio che dalla grande industria vengano molti dei mali di Taranto, ma non possiamo trascurare l’aspetto occupazionale già gravemente messo in discussione, con tanti giovani costretti ad andare ormai all’estero. Occorre che il governo la smetta di prenderci in giro con i vari decreti che prendono solo tempo; ma per questo occorre che chi governerà la città nei prossimi anni sia capace di far sentire a Roma la voce dei tarantini”.

    L’idea di Cannone è dunque quella di accelerare il processo di ambientalizzazione per rendere effettivamente compatibile l’acciaieria con ambiente e salute, puntando nel contempo alla rivalutazione delle tante risorse naturali del territorio: “abbiamo un muraglione che è più lungo del muro di Berlino. Ci toglie letteralmente la vista, impedendoci di godere di una delle aree più belle di Taranto. Abbiamo un mare che dal  punto di vista paesaggistico non ha nulla da invidiare alle più rinomate mete turistiche  del mondo, ma anziché essere al centro di una puntuale programmazione che ne valorizzi le bellezze e le potenzialità, continuiamo a inquinarlo! Vi è una ricchezza di storia e di tradizioni che va coniugata con iniziative imprenditoriali che non possono essere demonizzate, come in questi anni è avvenuto in modo ideologico. I prossimi anni saranno molto importanti per Taranto. E’ necessario che la prossima amministrazione operi in totale discontinuità con l’attuale, del tutto fallimentare; ma occorre fare in modo che la cura non sia peggiore del malanno”.

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