Amministrative, tre nuove liste civiche dell'associazione “Incontriamoci”. A Bitetti: «incoerente» In evidenza

Sabato, 10 Dicembre 2016 13:36

L'associazione “Incontriamoci”, il cui presidente è Antonio Otranto, e della quale fa parte anche Pino Lessa (Direttore Aci Taranto), risponde alle dichiarazioni di Piero Bitetti il quale ha illustrato un progetto di “larghe intese” che possa governare la fase di fuoriuscita di Taranto dalla crisi. Poi annuncia: «pronte due liste civiche per il bene della città».

«Nel leggere le affermazioni di Bitetti- riferisce l'associazione- viene spontaneo chiedersi come, mai proprio lui, parli di questi temi. Risulta infatti che sia ancora attaccato alle piccole intese (Stefàno-Bitetti), ed è storia recente il suo giuramento di fedeltà, ancora una volta, a questa amministrazione che si è mostrata fallimentare nella gestione della città e che si regge solo con quella opposizione più attaccata alla poltrona che a Taranto».

«se la lista civica che Bitetti sta organizzando è formata da elementi che, come lui hanno contribuito a distruggere l'economia della nostra città, allora è meglio per noi cittadini che stia fermo. - si legge in una nota dell'associazione- Infatti, riteniamo che forse è stato l'immobilismo e l'inefficacia del suo fare politica ad allontanarlo dal suo stesso partito, il quale, respingendolo, gli vuol far capire che, forse, il suo percorso politico è giunto al termine ed è bene che vada a casa».

“Incontriamoci”, trova «assurdo che mentre Bitetti continua ad essere parte attiva di questa Amministrazione, pensi ad altre coalizioni. Avesse avuto almeno il pudore di lasciare la sua cara poltrona, prima di affermare di andare con altre coalizioni politiche! Ma siamo convinti che una simile azione sia lontanissima dai suoi pensieri.
 Che per Taranto ci sia bisogno di un periodo di pace politica, in cui sia la destra che la sinistra mettano in campo gli uomini migliori, per lavorare su progetti che possano arrestare il disastro posto in essere da questa amministrazione, è fuori da ogni dubbio».
A tal proposito, l'associazione annuncia di aver «già approntato due liste civiche, e ne stiamo formando una terza, fatte da gente comune e professionisti che vogliono il bene della città e che sono pronti a confrontarsi con chiunque voglia puntare su risultati veramente concreti».
Poi prosegue: «troviamo assurde le affermazioni in cui Bitetti parla del suo programma fatto di valorizzazione dei delfini e dei cavallucci marini. Pur portando il massimo rispetto per questi animali simpaticissimi, non riteniamo che così possano risolversi i veri problemi di questa città (quali la crescita economica del territorio, la grave disoccupazione giovanile e non, la mancanza assoluta di programmazione finalizzata a quello che potrebbe essere il vero punto di forza di questa città: il turismo)».

Sorge spontanea una domanda: «ma lui fino ad oggi dov'era? Dov’era quando la povertà e la disoccupazione crescevano? Quando il numero delle persone che rovistano nelle pattumiere  sono cresciute in misura esponenziale? Noi in questi ultimi dieci anni- dichiara l'associazione- non lo abbiamo mai sentito: mai un progetto reale che abbia dato il che minimo risultato concreto, eppure è stato ed è un uomo di punta sia del comune che della provincia.
Se vuole dare davvero un segnale reale alla città deve dimettersi, facendo sì che palazzo di città venga commissariato. Per una città si tratta della peggiore iattura, ma forse per Taranto un commissario prefettizio, otterrebbe più risultati di questa amministrazione immobile è inutile».

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