"Taranto in Calessino": l'idea semplice e innovativa di due giovani In evidenza

Venerdì, 19 Maggio 2017 15:04

«Abbiamo immaginato una Taranto accogliente e in grado di offrire emozioni speciali: l’idea di Taranto in calessino è nata pensando al modello di Capri e Ischia negli anni ’60». Giovanni Cianciaruso era visibilmente emozionato mentre raccontava ai giornalisti il suo sogno chiamato “Taranto in Calessino”, ideato insieme a Gabriele Dormio.

Nella piazzetta San Francesco in città vecchia i due ideatori hanno raccontato la nascita dell’idea e la sua trasformazione in realtà grazie al bando «Startà» l’incubatore di impresa nato nel progetto Taras, progetto sostenuto da Fondazione con il sud e promosso da Programma Sviluppo in rete con il Comune di Taranto, l'Università degli Studi di Bari tramite il Dipartimento Jonico, Confcooperative Taranto, Centro Servizi Volontariato Taranto, Istituto Professionale di Stato Cabrini e Universus Csei, centrato sulla valorizzazione in chiave turistica del territorio.

“Taranto in calessino” è un’idea semplice e innovativa allo stesso tempo: si tratta di un mezzo “Ape” risistemato in modo che possa ospitare due turisti che abbiano voglia di girare comodamente tra gli stretti vicoli della città vecchia e non solo e grazie a un’audioguida in lingua italiana, inglese e francese poter scoprire la storia delle bellezze che rendono unico questo patrimonio. «Questa iniziativa – ha spiegato Gabriele Dormio – nasce con la volontà di valorizzare e promuovere il territorio: i tour a cui abbiamo pensato consentono di visitare i luoghi principali dell’isola, ma anche quelli più lontani come l’oasi del Wwf e stiamo lavorando per attivare nel prossimo futuro anche delle escursioni in barca e tour enogastronomici».

Il servizio è attivo tutti i giorni dalle 9 alle 21 con un punto di accoglienza fisico in piazza Fontana e chiaramente un sito web www.apecalessinotaranto.it e una pagina facebook per trovare le informazioni ed effettuare prenotazioni. «L'idea nasce un po' per caso – ha aggiunto Cianciaruso - durante una pausa lavorativa: ci siamo chiesti “cosa manca ai turisti in visita a Taranto?” e di lì è cominciato tutto. A ottobre dello scorso anno, navigando un po' su internet e social network abbiamo notato che era in scadenza il bando «Startà» e abbiamo quindi deciso in extremis ad iscriverci e fortunatamente dopo un colloquio siamo stati ammessi alla selezione. Sin dal primo momento abbiamo percepito che era un'idea innovativa per il contesto cittadino, ma al tempo stesso molto pratica è facile da realizzare: dopo diversi mesi di corso con dei docenti altamente preparati siamo giunti alla conclusione del percorso formativo e abbiamo costituito la nostra associazione di promozione sociale».  "Taranto in calessino"

«Questo è il primo passo – ha spiegato Silvio Busico, direttore generale di Programma Sviluppo – e vogliamo continuare a investire su questa strada: vogliamo sostenere i giovani che hanno idee perché possano trasformarle in realtà. L’incubatore nato dal progetto Taras ha già altre quattro realtà che presto potremo raccontare alla stampa e siamo certi come questa prima scommessa vinta, anche le altre iniziative selezionate in base ai progetti e alla loro sostenibilità sapranno ottenere lo stesso successo. Voglio infine aggiungere che la prima foto pubblicata sui social network di “Taranto in calessino” – ha concluso Busico – è diventata virale in pochissime ore: oltre 170mila persone raggiunte: è il segno che Taranto sogna e spera in futuro diverso e Programma Sviluppo è pronta a sostenere sogni e speranze per trasformarli in progetti concreti».

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