Minacce alla giornalista, la solidarietà di Casartigiani

Venerdì, 08 Settembre 2017 13:15

“Atto vile e gravissimo. Mi sento di esprimere la mia profonda solidarietà alla giornalista Alessandra Macchitella alla quale sono vicina come donna prima di tutto, e nel ruolo istituzionale che ricopro”. Questa la dichiarazione del Presidente Prov.le di Casartigiani Taranto Domenica Annicchiarico dopo aver appreso dai giornali la notizia del rinvio a giudizio dell’ex Responsabile dello sportello Antiracket.

“Ci tengo a specificare – aggiunge- che il Sig. M.C. già da Marzo 2017 era stato destituito dal suo incarico per diversa visione da parte della nostra organizzazione relativamente al funzionamento dello sportello e che lo stesso già dal momento della sua destituzione, non collabora più con la nostra organizzazione. Inoltre ci tengo a precisare che lo sportello Antiracket,  continua a svolgere la propria funzione in aiuto ed assistenza agli imprenditori vittima di tale piaga cosi come da ruolo istituzionale della Associazione e in linea con i Protocolli d’intesa e Accordi Quadro stipulati al livello Ministeriale.”
Il Presidente Provinciale Annicchiarico confida nell’operato della giustizia “perchè possa portare alla luce i colpevoli di questo spregevole atto perpetuato nei confronti della giornalista e nei nostri, al fine di portare serenità a tutti i soggetti coinvolti. Comunichiamo inoltre che stiamo valutando con il nostro ufficio legale azioni, al fine di tutelare l’immagine di Casartigiani e di tutti i suoi associati”.
Anche il presidente di Assomarmo Casartigiani Federico Greco interviene sulla vicenda. “Esprimo tutta la mia solidarietà alla dott.ssa Alessandra Macchitella per quanto accaduto e denunciato dal Quotidiano di Puglia, poiché feci parte di quella conferenza stampa di presentazione dell’ufficio Anti-Racket e dunque, AssoMarmo si sente coinvolta, seppur indirettamente, nelle vicenda di cronaca. Dimostrando la propria estraneità alla vicenda si convocherà urgentemente, il Consiglio Direttivo di AssoMarmo nel quale si discuterà la possibilità di Costituzione Parte Civile per il danno d’immagine arrecato all’Associazione che continua il suo lavoro di difesa delle piccole imprese del settore lapideo”.

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