Fiera del Levante, Emiliano: «decarbonizzare Ilva»; Gentiloni: «sarà compatibile con l'ambiente» In evidenza

Domenica, 10 Settembre 2017 08:50

Il Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, nel suo intervento di inaugurazione dell'81^ edizione della Fiera del Levante, alla presenza del Presidente del Consiglio dei Ministri, Paolo Gentiloni, ha posto l'attenzione sull'Ilva di Taranto.

Il Governatore ha fatto riferimento ai dati sulla mortalità e la morbilità per le malattie cardiovascolari e respiratorie» ed insiste sul processo di decarbonizzazione messo a punto dalla Regione Puglia.
«È una cosa seria e mira ad eliminare totalmente il carbone dalle nostre produzione il più in fretta possibile. Persino Papa Francesco mi ha invitato presso la santa Sede per descrivergli le nostre intenzioni e il nostro piano ed abbiamo scoperto di essere perfettamente allineati al Suo pensiero.
 
Il Piano – aggiunge- è stato condiviso con l'Organizzazione Mondiale della Sanità e mira ad abbattere gli altissimi livelli di emissioni di Co2 e di diossine determinati soprattutto dall'Ilva di Taranto che per quanto diminuite nell'ultimo periodo a causa del dimezzamento produttivo».
 

Il Comune di Taranto e la Regione Puglia e tutte le associazioni ambientaliste in questa ottica «hanno duramente contestato il piano ambientale presentato dagli acquirenti Ilva nelle note depositate dopo che la Regione Puglia aveva richiesto invano, nello scorso gennaio, il riesame dell'Autorizzazione integrata ambientale chiedendo di rivedere i limiti emissivi del PM10 in modo tale da assicurare un impatto sanitario sostenibile». Eppure in sede europea la Commissione competente «contesta all'Italia testualmente "la cattiva applicazione della direttiva relativa alla qualità dell'aria ambiente – Superamento dei valori limite di PM10".
Per la "Puglia –Zona industriale"  la Commissione aggiunge che la risposta alla costituzione in mora del Governo "non contiene informazioni relative alla revisione delle pertinenti autorizzazioni".
 
Come a dire: che aspettate a ridimensionare la principale fonte di emissione nonostante il superamento dei valori limite del PM10?
 »
Insomma, continua Emialino, «decarbonizzare l'Ilva costituirebbe ipso facto la chiusura delle procedure di infrazione di tutta l'Italia per i superamenti del PM1, ma nonostante la Regione Puglia insista da tempo in questa direzione si è persino evitato di inserire la decarbonizzazione tra le condizioni imposte agli acquirenti Ilva.
 
Anzi questi ultimi posticipano in modo inaccettabile persino la copertura dei parchi minerari.
 
E se a causa del mancato adempimento delle prescrizioni ambientali non si riuscisse a tenere aperta la fabbrica? - argomenta Emiliano- E se così si ottenesse l'agognato obiettivo di tanti di chiudere uno dei pochi concorrenti europei dell'acquirente dell'Ilva, visto peraltro che questo già sfiora la soglia produttiva massima prevista dalle quote europee dopo le quali non resta che la dismissione di uno o più stabilimenti?
»
«I parchi minerari, che riversano sui tetti del quartiere Tamburi tonnellate di polveri all'anno e tutte le incongruità del piano ambientale che abbiamo segnalato saranno infatti per noi come la linea del Piave».
 
A detta di Emiliano, «se anche l'Italia, come la Puglia, avesse una legge sulla partecipazione dei cittadini alle scelte politiche, le lobbies che tentano di influenzarle in violazione dell'interesse generale, troverebbero pane per i loro denti.
 
Le lobbies sono importanti, ma non devono influenzare le scelte dei governi facendoli venire meno al principio d'imparzialità previsto dalla Costituzione».
 

Il Governatore dice ancora a Gentiloni: «il suo Governo ha impugnato la nostra legge sulla partecipazione nella parte in cui consente a noi pugliesi di discutere in un dibattito pubblico delle opere di interesse nazionale nelle quali è coinvolta per ragioni istituzionali anche la Puglia dovendo esprimere intese o pareri.
 
 Si pretende dunque da parte del Governo che in questi casi i pugliesi non possano discutere tra di loro delle opere di interesse nazionale che riguardano il loro territorio?
»

Ed aggiunge: «secondo gli esperti giuridici del Mise è troppo pericoloso che la stessa regione che ha promosso il referendum sulle trivelle, che chiede la decarbonizzazione dell'Ilva, che ha demolito i suoi immobili abusivi, che ha bonificato le sue città dall'amianto, che ha risolto la gran parte delle centinaia di infrazioni europee di sua competenza sui rifiuti e sulla depurazione delle acque, sia chiamata a ragionare, solo a ragionare – la nostra legge infatti nulla sposta della competenza nazionale a realizzare le stesse – delle grandi opere che devono essere realizzate sul suo territorio?
 
Faremo questa battaglia davanti alla Corte Costituzionale. La faremo con tutta la forza morale di cui disponiamo».
 



Di tutta risposta, il Premier Gentiloni nel suo intervento ha spiegato che «stiamo rendendo l'Ilva di Taranto compatibile con l'ambiente. Lo so che è una sfida».
Parlando di investimenti precisa che «il messaggio che vogliamo dare oggi da qui è che da diversi anni non ci sono mai state condizioni così favorevoli per investimenti e sviluppo nel Mezzogiorno e in Puglia in particolare. Questa è la consapevolezza che dobbiamo trasmettere all'esterno: non ci sono mai state condizioni più favorevoli per investire e la prossima legge di bilancio le incoraggerà ulteriormente».

Vota questo articolo
(0 Voti)

 

Ultime notizie

Seguici su

Go to top