Sabato, 18 Novembre 2017

    Depuratore Gennarini, M5S: «no allo scarico a mare, rispettate i cittadini»

    Foto di repertorio Foto di repertorio Foto Studio Renato Ingenito

    Il vice Sindaco e assessore all'Ambiente Rocco De Franchi ha incontrato la dottoressa Francesca Portincasa di Acquedotto Pugliese e l'ingegnere Roberta Rana dell'Autorità Idrica Pugliese con i tecnici delle direzioni Ambiente, Patrimonio e Lavori Pubblici del Comune di Taranto ed una nutrita rappresentanza di consiglieri comunali interessati.

    Dopo l’incontro, durante il quale si è parlato anche del depuratore Gennarini, intervengono i portavoce del M5S di Taranto Francesco Nevoli e Massimo Battista.
    «Basta scarico a mare: siamo contrari a qualsiasi proposta che non preveda il riutilizzo dei reflui depurati nei processi industriali e agricoli. Nel corso degli anni - spiegano Nevoli e Battista - i vari politici si sono riempiti la bocca con il riutilizzo dei reflui, persino il presidente della Regione Emiliano ha detto alla Fiera di Bari che tutte le forze devono convergere nel volere il riutilizzo dei reflui per i depuratori in Puglia. Noi concordiamo ma ci chiediamo: perché ancora una volta Emiliano dice una cosa e poi per Taranto ne fa un’altra?».
    Ed aggiungono: «abbiamo sentito parlare di opere che costeranno ai cittadini milioni di euro e nessuna data certa per terminare i lavori ma si rimanda a tempi biblici, visto anche le mancate autorizzazioni provinciali per le coperture per le emissioni odorigene. L'iter per il depuratore Gennarini prevede "pratiche avviate" per la caratterizzazione essendo un Sin (Sito d'interesse nazionale): caraterizzazione per conoscere se ci sono ordigni di natura bellica, caraterizzazione ambientale per poi passare la palla alla Regione per avere l'autorizzazione, la VIA (Valutazione impatto ambientale). Tutto questo a sentire i tecnici dell'Aqp. I cittadini sono stufi della puzza e dei reflui a mare: vogliono un mare pulito e un’aria respirabile. Garantire la massima depurazione possibile e il riutilizzo non è un’utopia, lo fanno già da altre parti in Puglia ed inoltre è previsto anche da una prescrizione Aia dell’ìIva. A che gioco stanno giocando?».
    Inoltre, fanno sapere i consiglieri del M5S, si è parlato della nuova condotta sottomarina in fase di progettazione. «Ci vorranno circa 250 giorni per avviare la gara, anche qui per avere dalla Regione Puglia l'ok dopo aver avuto la VIA, poi la palla passerà al Comune per l'ok definitivo. Tempi lunghi per i cittadini di Taranto che ad oggi non hanno un depuratore funzionale (condotta marina colabrodo da anni). - riferiscono- La gente che abita vicino al depuratore quanti anni ancora dovrà vivere in questo modo? Caro sindaco Melucci non basta dire che i dirigenti dell'acquedotto pugliese di Bari sono venuti a Taranto quando prima eravamo noi ad andare a Bari con il cappello in mano, i cittadini di Taranto hanno bisogno di risposte e quelle ricevute ieri dai dirigenti dell'Aqp non sono soddisfacenti», concludono Nevoli e Battista.

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