Lunedì, 23 Ottobre 2017

    Arlotta, insediato il Tavolo tecnico per la ri-attivazione dei voli passeggeri di linea

    Foto di repertorio Foto di repertorio Foto Studio Renato Ingenito

    Su sollecitazione delle Associazioni pro aeroporto è stato costituito il tavolo tecnico della Provincia di Taranto per la ri-attivazione dei voli passeggeri di linea dall’aeroporto “Marcello Arlotta” di Taranto-Grottaglie.

    Del tavolo, coordinato dal Presidente e dal Consiglio della Provincia di Taranto, oltre alle Associazioni, ne faranno parte le Amministrazione comunali e i Consiglieri Regionali della Provincia di Taranto, unitamente ai Rappresentanti del mondo del Lavoro, dell’Impresa e della Formazione del territorio.
    «La finalità del tavolo tecnico – si legge in un documento- sarà quella di sostenere il cammino tecnico e politico-istituzionale della Regione Puglia e di AdP (Aeroporti di Puglia) per la ri-attivazione dei voli passeggeri di linea dall’Arlotta di Grottaglie, coinvolgendo –in questo Progetto di Comunità- le risorse umane e materiali di Terra Jonica nella misura più ampia possibile».
    Nell’immediato, il tavolo tecnico – in rappresentanza di tutta la Comunità Jonica- condividerà :
    1- il percorso di indizione del Bando Pubblico della Regione Puglia rivolto ai vettori aerei che utilizzeranno lo scalo di Taranto-Grottaglie, accompagnato dal relativo decreto dirigenziale con l’adeguato impegno di spesa;
    2-la realizzazione del piano triennale ENAC di ammodernamento dell’aerostazione del “M.Arlotta” (spesa già deliberata e finalizzata di 10,5 ml. di euro), nella certezza che i lavori saranno eseguiti –come accaduto a Brindisi- con la stazione in esercizio;
    3-l’implementazione del progetto preliminare dei lavori di ammodernamento, sistemazione a manutenzione straordinaria della rete viaria provinciale relativa all’Aeroporto di Taranto-Grottaglie.

    IL CONTESTO. «È un vero delitto che un aeroporto d’interesse comunitario, come il “M. Arlotta” di Taranto-Grottaglie, collocato in una posizione strategica, debba continuare a non essere utilizzato. - riferiscono le associazioni- È appena il caso di ricordare che -diversamente dagli scali aerei attivi in altre province e regioni italiane- l'aeroporto “Marcello Arlotta” di Taranto- Grottaglie eccelle nella portata e nella capacità in virtù di una pista pari a 3,2 chilometri (la 5ª in Italia) e idonea alla ricezione dei velivoli Jumbo, (in linea con il fenomeno in atto del “gigantismo” degli aerei, da destinare –in numero crescente- sia al trasporto passeggeri che al trasporto merci)».
    «È noto che, nell'ambito dei sistemi integrati delle reti dei trasporti, lo scalo aeroportuale rappresenta oggi il nodo più avanzato e rapido per lo spostamento di persone e per la movimentazione di merci: la sua mancata attivazione, in un esteso territorio -come nel caso dell’Arco Jonico- costituisce un elemento di forte riduzione dei servizi e di penalizzazione delle attività essenziali per qualsiasi operatore turistico, commerciale e culturale.
    In particolare, in Italia il numero attuale di passeggeri crescerà dagli attuali 160 milioni fino ad oltre 310 milioni di passeggeri, ragion per cui –come è stato sostenuto dallo stesso Del Rio nelle conclusioni - “ visto i flussi imponenti che investono e investiranno il settore aeroportuale, le città italiane e tutto il sistema Paese dovranno attrezzarsi per saper accogliere e gestire”. Gli aeroporti pugliesi di Bari e Brindisi, nonostante il diverso e immotivato parere di alcuni tecnici di AdP si avviano, in un futuro ormai prossimo, verso la loro saturazione». A tal scopo, «la Terra Jonica dovrà farsi trovare pronta a questo appuntamento, valorizzando –come merita- il suo territorio ricco di beni storico-culturali, paesaggistici, archeologici ed enogastronomici, con un aeroporto –l’Arlotta di Taranto-Grottaglie - dotato di una lunga pista di atterraggio, libera –nelle sue adiacenze- da costruzioni, edifici e manufatti edili, collocato al centro dell’Arco Jonico di Puglia, Basilicata e Calabria, cuore dell’EuroMediterraneo. I tempi, quindi, sono ormai maturi per la ri-attivazione dei voli passeggeri di linea».

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