Domenica, 17 Dicembre 2017

    Ilva, Mittal: «vogliamo trovare una soluzione»

    Foto di repertorio Foto di repertorio Foto Studio Renato Ingenito

    "Vogliamo trovare una soluzione insieme a Governo, Istituzioni locali e sindacati per un futuro sostenibile di Ilva". Lo ha detto il Ceo Europa Aditya Mittal lasciando l'Hotel Villa d'Este di Cernobbio.

    "La sfida di gestire Ilva non è facile, ma sono giovane e sono qui per rimanere a lungo termine. Speriamo fortemente di poter proseguire con le discussioni e trovare un punto d'accordo" ha aggiunto, spiegando che l'azienda che il suo gruppo controlla all'85% "ha sofferto moltissimo negli ultimi anni dal punto di vista della produzione e ha sofferto la comunità per negligenze ambientali, noi vogliamo migliorare queste condizioni".

    “La posta in gioco è altissima e per questo è necessaria la massima assunzione di responsabilità”, ha riferito la vice ministro allo Sviluppo Economico Teresa Bellanova dopo l’annullamento del tavolo di trattativa sull’Ilva.
    "Abbiamo chiesto all’azienda di rivedere i termini della proposta perché riteniamo possibile l’individuazione di margini che rendano credibile e fattibile la trattativa con le parti sociali, e diano all’Ilva e alla siderurgia italiana le garanzie necessarie a tutela del lavoro, dei lavoratori, dei territori coinvolti, dell’ambiente, di una produzione di qualità”.
    Bellanova chiarisce che "se tutte le parti al tavolo condividono lo stesso obiettivo, è meno complicato giungere al risultato. In questo caso l’obiettivo è la salvaguardia dei lavoratori e il rilancio di un pezzo fondamentale dell’economia italiana. E’ interesse di tutti giungere ad una soluzione positiva della trattativa che garantisca la sostanziale continuità e il riconoscimento della struttura retributiva, così come in sede di aggiudicazione – ha aggiunto la vice ministro-. Altrettanto chiaro è che chi non sarà assunto in Ilva resterà in capo all’Amministrazione straordinaria, che a questo fine dispone già di una dotazione di risorse pari a 1miliardo 83milioni, e sarà impiegato nelle bonifiche e nelle opere di ambientalizzazione, anche dopo un programma mirato di formazione".
    Ha poi ribadito che "il termine di durata del programma dell'amministrazione straordinaria è vincolato all'attuazione del Piano, ovvero fino al 2023, e che i Commissari straordinari sono autorizzati ad individuare e realizzare ulteriori interventi di decontaminazione e risanamento ambientale non previsti nell'ambito del Piano ma allo stesso strettamente connessi, anche mediante formazione e impiego del personale delle società in amministrazione straordinaria non altrimenti impegnato, allo scopo di favorire il reinserimento del personale stesso nell'ambito del ciclo produttivo”.

    Ache il ministro per la Coesione e il Mezzogiorno, Claudio De Vincenti assicura che "grazie alla legge che il governo ha varato l'inverno scorso, i lavoratori che eventualmente non saranno riassorbiti dal nuovo investitore non verranno licenziati, nessuno sarà licenziato, ma resteranno dipendenti dell'amministrazione straordinaria e utilizzati per fare le bonifiche e il risanamento ambientale attorno allo stabilimento". "Abbiamo detto con grande fermezza - ha aggiunto - ad Am Investco che deve rispettare gli impegni presi su livelli occupazionali e salariali. Quindi, fermezza del Governo nel richiamare l'investitore ai suoi impegni, e grande senso di responsabilità: dobbiamo fare in modo che ci sia un futuro forte, produttivo per l'Ilva e insieme il risanamento ambientale. La linea che noi seguiamo è fermezza, responsabilità e tutela per i lavoratori".

    [ANSA]


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