Sabato, 30 Maggio 2020

    Ilva, lo studio dell'Iss conferma un eccesso di mortalità a Taranto

    L' Istituto Superiore di Sanità ha fornito un aggiornamento dello studio “Sentieri”, per la cosiddetta “Terra dei fuochi” di Napoli e per il “Sin” (Sito d'Interesse Nazionale) di Taranto. Sulla base di una revisione sistematica e standardizzata della letteratura scientifica, sono state individuate le patologie associabili a quadri di contaminazione ambientale.

     

    I risultati sono espressi mediante gli appropriati indici statistici relativi alla mortalità, ospedalizzazione e incidenza oncologica, ognuno dei quali rappresenta l'eccesso o il difetto dell'occorrenza del fenomeno in studio rispetto alla popolazione di riferimento (quella regionale per mortalità e ospedalizzazione e quella fornita dall’Associazione Italiana dei Registri Tumori per l’incidenza oncologica). Lo studio si è avvalso di dati correnti certificati. Per la mortalità e l’ospedalizzazione sono state analizzate le Basi di Dati elaborate dall’Ufficio di Statistica dell’Iss, a partire dai dati ufficiali Istat e dalle Schede di Dimissione Ospedaliera (Sdo) rilasciate dal Ministero della Salute. Per l’incidenza oncologica, ci si è avvalsi della collaborazione di Registri Tumori locali e dell’Associazione Italiana dei Registri Tumore (Airtum).In particolare per Taranto, sono stati utilizzati i dati del Registro Tumori dell’Azienda Sanitaria Provinciale (Asp) di Taranto.

    I dati del capoluogo ionico sono allarmanti.

    «Lo studio conferma le criticità del profilo sanitario della popolazione di Taranto emerse in precedenti indagini.- riporta una nota dell'Istituto Superiore di Sanità- Le analisi effettuate utilizzando i tre indicatori sanitari sono coerenti nel segnalare eccessi di rischio per le patologie per le quali è verosimile presupporre un contributo eziologico delle contaminazioni ambientali che caratterizzano l'area in esame, come causa o concausa, quali: tumore del polmone, mesotelioma della pleura, malattie dell’apparato respiratorio nel loro complesso, malattie respiratorie acute, malattie respiratorie croniche. Il quadro di eccessi in entrambi i generi riguarda anche molte altre patologie, rafforzando l’ipotesi di un contributo eziologico ambientale in un’area come quella di Taranto ove è predominante la presenza maschile nelle attività lavorative legate al settore industriale».
    Per quanto riguarda invece  la fascia d'età pediatrica (0-14 anni ), si osserva un «eccesso di mortalità per tutte le cause e di ospedalizzazione per le malattie respiratorie acute. Inoltre, per tutti i tumori si osserva un eccesso di incidenza. Nel corso del primo anno di vita – prosegue l'Iss- si osserva un eccesso di mortalità per tutte le cause ascrivibile all’eccesso di mortalità per alcune condizioni morbose di origine perinatale. Per questa stessa causa si osserva anche un eccesso di ospedalizzazione».

    Nel complesso, il quadro che si desume dall’insieme delle evidenze disponibili presentate nello studio, relative ai due territori (Terra dei Fuochi e Sin di Taranto) ha permesso di formulare alcune raccomandazioni di Sanità Pubblica che attengono a misure di prevenzione da attuare a beneficio delle popolazioni, con particolare attenzione alla tutela della salute materno-infantile già nel periodo prenatale.

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