Sabato, 30 Maggio 2020

    Tempa Rossa: il Governo pone un ultimatum. Il sindaco propone un referendum

    By Emanuela Perrone Luglio 04, 2014

    Entro il prossimo 30 luglio il comune di Taranto dovrà pronunciarsi sul progetto Tempa Rossa. È l'ultimatum posto dal Governo. Il sindaco Stefàno è stato infatti convocato a fine mese a Roma per  presentare una delibera del consiglio comunale che dia una risposta certa sulla questione. 

     

    «Già da tempo avevo invitato la maggioranza a discuterne con l'intera città perché si aprisse un dibattito sull'argomento- ribadisce il primo cittadino- Chiunque sia in grado di esprimere un giudizio scientifico sulle conseguenze ambientali ed eventualmente sulle ricadute occupazionali del progetto è invitato a dire la sua. Certo è, che per prendere una decisione non ci possiamo basare sulle emozioni, bensì su dati scientifici ben ponderati».

    Il sindaco Stefàno, dopo le richieste dell'Eni di rivedere il progetto Tempa Rossa in quanto «totalmente rivisitato in termini ambientali», invita l'azienda ad informare direttamente la cittadinanza sugli eventuali risvolti che si avrebbero sul territorio con l'aumento del traffico petrolifero.

    «Vogliamo coinvolgere gli esperti e consultare i tarantini.- dice Stefàno- Abbiamo il dovere di sensibilizzare la cittadinanza. Ci interessa conoscere il loro parere, ragion per cui, proporremo un referendum, anche telematico, purché si arrivi velocemente ad una soluzione condivisa dall'intera città».

    L'assessore alla salute Vincenzo Baio ha poi confermato che la posizione del Comune ad oggi è «ferma su quanto deliberato dal consiglio comunale.- dice- Faremo in modo che si faccia chiarezza senza speculazione ideologica o demagogia. Il nostro interesse, e lo dico da medico, è la tutela dei tarantini». 

    Vota questo articolo
    (3 Voti)
    © 2014 associazione CronacheTarantine. Tutti i diritti sono riservati