Sabato, 30 Maggio 2020

    “Startificio Summer School”: l'idea di Officine Taranto per disseminare innovazione

    By Emanuela Perrone Luglio 04, 2014

    Creare start-up innovative che incentivino l'occupazione e favoriscano il rilancio dell'economia tarantina a partire dalla Città Vecchia di Taranto. È questa l'idea del presidente di Officine Taranto, Fabrizio Iurlano, che in collaborazione con l'associazione no profit “Qiris” (Qualità Innovazione Ricerca Istruzione Sicurezza) ed il supporto di Legacoop e Cna Puglia, ha ideato il primo “Startificio Summer School”.

     

    Si tratta di un percorso intensivo, strutturato in un week-end di sessioni teoriche e pratiche, dal 4 al 6 luglio, attraverso cui chi vuol avviare un'impresa può apprendere i concetti di base dell'imprenditoria innovativa improntata alla sostenibilità, alla scalabilità e alla ripetibilità.

    «Vogliamo aiutare i giovani a metter su un'idea imprenditoriale fornendo i concetti base per la stesura di un business plan- ha spiegato Gianluca Lattanzi, socio Qiris- Vogliamo anche insegnare una nuova modalità di lavoro che permetta di lavorare in team. Partiamo dalla Città Vecchia perché è il cuore di Taranto e dunque il posto più naturale da cui ripartire».

    Alla Summer School, la cui partecipazione è completamente gratuita, hanno aderito 23 giovani provenienti da tutta la Puglia.

    I loro docenti sono imprenditori e professionisti con competenze specifiche nell'imprenditoria innovativa, nella valutazione  e nel sostegno di Start-up.

    Ad introdurre i lavori questa mattina è intervenuto l'ingegner Vincenzo Giliberti che ha suggerito cinque brillanti idee per la creazione di un ecosistema di innovazione in Città Vecchia.

    «Innanzitutto vorremmo creare un incubatore di imprese innovative nel centro storico. - ha spiegato- Una seconda idea è quella di realizzare uno spin off universitario oltre poi alla creazione di laboratori artigianali digitali che, partendo dalle stampe tridimensionali riescano a realizzare oggetti che potrebbero poi essere venduti. Per far tutto ciò- prosegue Giliberti- vorremmo anche che in Città Vecchia si riuscisse a realizzare una connessione internet a banda ultralarga e con wifi gratuito. Infine l'ultima proposta è quella dell'innovatore civico, una figura che faccia da tramite tra i bisogni dei cittadini nel settore digitale e gli enti istituzionali di Comune e Regione e l'Università».

    Gli incontri si susseguiranno anche nelle giornate del 5 e 6 luglio. Durante ciascuno degli appuntamenti, della durata di circa sei ore, all'introduzione teorica  seguirà una fase di coprogettazione pratica in cui i partecipanti lavoreranno al proprio caso di studio affiancati da  esperti che li aiuteranno nell’applicare gli strumenti acquisiti alla propria realtà imprenditoriale. 

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