Sabato, 30 Maggio 2020

    Inquinamento, Fumarola (Cisl) e Panarelli (Fim): «occorre potenziare il sistema sanitario nazionale»          

    «Un potenziamento efficace della prevenzione e della sorveglianza sanitaria sul territorio». È quanto chiedono Daniela Fumarola, Segretario Generale Cisl Taranto Brindisi e Cosimo Panarelli, Segretario Generale Fim Cisl al  Ministro della Salute Beatrice Lorenzin.

     

    «Non accettiamo più di leggere bollettini di morte sulla nostra città di Taranto senza la disposizione immediata di un programma operativo, efficace, di prevenzione e di sorveglianza sanitaria mirata, organizzata e differenziata rispetto ai soggetti più colpiti dalle patologie tumorali e particolarmente sensibili, a cominciare dalle puerpere e dai fanciulli».

    A detta delle sigle sindacali, considerati i dati pubblicati dall'Istituto Superiore della Sanità, «deve scattare subito un programma straordinario sanitario nazionale, di diretta responsabilità del Ministero della Salute, - commentano i segretari- capace di coordinare al meglio le competenze e le specialità presenti sul territorio ma al tempo stesso di potenziare sia i dispositivi sanitari più tecnologicamente avanzati sia il personale specialistico delle patologie più diffuse».

    Chiedono pertanto al Sindaco Ezio Stefàno, di farsi parte attiva della nostra richiesta ed invitano i parlamentari del territorio a sostenerla nei confronti del Presidente del Consiglio Matteo Renzi e del Ministro Lorenzin.

    «Dai dati pubblicati emerge, inoltre, con ulteriore evidenza che l'amianto è l’artefice primario dei danni alla salute per la popolazione di Taranto, compresi i nostri concittadini più piccoli. - proseguono- A tutt'oggi stiamo aspettando l’operatività del Piano nazionale di lotta all’amianto e in particolare la disposizione di piani di sorveglianza sanitaria, per realizzare delle diagnosi precoci e la creazione di centri specialistici di cura».

    Suggeriscono inoltre al sindaco Stefàno, «di disporre un’ordinanza che obbliga tutti coloro che sono proprietari di materiali contenenti amianto, cittadini e imprese, di comunicare alla Asl e all’Arpa la presenza di amianto e di accertarne lo stato di deterioramento nel rilascio delle fibre».

    Fumarola e Panarelli pretendono «la prevenzione e la cura efficace delle patologie individuate come prevalenti sul territorio.- dicono- Vogliamo subito un piano straordinario di bonifica dell’amianto a cominciare dagli stabilimenti industriali, in primis l’Ilva e dai cantieri navali dell’Arsenale ed anche la bonifica di tutte le coperture di abitazioni con presenza di amianto, con un fondo finanziario di sostegno a tasso di interesse 0,15 come da prestito della Banca Comunitaria Europea e con la possibilità di detrazione fiscale del 75%, con recupero  in tre anni come previsto per le donazioni per i beni culturali e recupero tramite credito di imposta per le imprese». 

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