Venerdì, 29 Maggio 2020

    Autotrasporto al collasso: Casartigiani scrive al Prefetto, al Sindaco e all'assessore Capone  

    Sono pronti a mobilitarsi gli autotrasportatori di Casartigiani Taranto se non si interverrà su «pagamenti, costi minimi d’esercizio e legalità».

     

    Molte delle Imprese di Autotrasporto infatti, non vengono pagate da Dicembre 2013. «Il più importante debitore tra questi è proprio l'Ilva - dicono- il colosso dell’acciaio che ha chiuso tutti i pagamenti ai suoi piccoli fornitori».

    Si lamenta anche «l’affido indiscriminato» delle commesse ad aziende fuori Taranto.

    «Non solo il danno ma anche la beffa. - commentano i lavoratori-Ci ammazzano prima con la diossina e poi ci fanno morire anche di fame».

    Il comparto dell’autotrasporto critica «il disinteresse delle istituzioni e degli organi di controllo in materia di pagamenti e costi minimi, diritti sanciti dalla legge e mai rispettati».

    Una situazione ormai che tende sempre di più a degenerare e che mette a rischio molteplici posti di lavoro, «una moria silenziosa del comparto che fa il paio con la congiuntura economica attuale e i problemi strutturali di un paese in declino».

    Per questo motivo Casartigiani ha deciso di scrivere al Prefetto di Taranto, al Sindaco di Taranto  e all’assessore Capone per chiedere «un intervento immediato sulla questione con la Costituzione di un Tavolo Inter-istituzionale al fine di garantire l’equilibrio sociale».

    L'auspicio di Casartigiani è che si possa risolvere la problematiche al fine di garantire la crescita socio economica della nostra provincia.

    «L'esasperazione degli imprenditori - dicono-è ormai arrivata quasi al limite».

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