Sabato, 20 Ottobre 2018

    Stop a discariche abusive, parte la videosorveglianza In evidenza

    By Marco RUFFO Gennaio 19, 2018 1980
    Foto di repertorio Foto di repertorio

    Riprendere, segnalare e multare coloro che, senza alcun rispetto per l’ambiente, gettano i rifiuti in verre e proprie discariche abusive. In altre città d’Italia è una pratica diffusa volta a scoraggiare gli incivili o coloro che per risparmiare sui costi di smaltimento preferiscono deturpare l’ambiente. Ora anche il Comune di Taranto intende provarci.

    Lo dimostra l’acquisto recente di un pacchetto si servizi offerto dall’azienda Elettrosecurity di Francavilla Fontana. “Dato atto delle buone risultanze derivanti dal controllo con utilizzo di telecamere in diversi siti del territorio soggetti periodicamente a discariche di rifiuti vari e materiale ingombrante” il Comandante della Polizia municipale ha disposto di iniziare la sperimentazione in 4 punti della città.

    Il servizio in questione è da tempo attivo in vari comuni della provincia; inoltre se ne serve l’Amiu di Bari, comune nel quale i filmati sono serviti anche per far partire una campagna informativa e dimostrativa sull’uso delle telecamere per fermare l’abbandono dei rifiuti in discariche abusive.

    L’attività in questione viene effettuata direttamente dall’impresa, ma la stessa deve agire “dietro le direttive dell’ente disponente” si legge in una determina del Comune. Per lo scopo, la società incaricata dispone di telecamere facilmente occultabili e provvede all’invio dei dati raccolti agli uffici preposti tramite un sistema di trasmissione telematica.

    Il servizio sarà attivo 7 giorni su 7 per 365 giorni all’anno. Il costo complessivo messo a budget è pari ad  8 mila euro circa per sistema di videosorveglianza. Cifra che va quindi moltiplicata per 4, ovvero il numero di telecamere con cui si intende partire. Costo complessivo da liquidare anticipatamente: 32.784 euro. Sarebbe bastato attivare solo un altro sistema di videosorveglianza e il costo totale avrebbe superato i 40 mila euro, imponendo così all’amministrazione di dover indire un bando di gara anziché procedere con affidamento diretto.

    Ora resta da capire se tale sistema avrà effetti concreti sulla popolazione locale e non. Ma per questo basterà attendere le prime multe. Se saranno salate forse scoraggeranno i furbetti dei rifiuti.

     

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