Mercoledì, 17 Ottobre 2018

    RAPINE E FURTI D’AUTO: ARRESTATI IN TRE In evidenza

    Foto di repertorio Foto di repertorio

    Imperversavano per la provincia di Taranto, derubando le attività commerciali e rubando vetture per compiere i loro crimini.

    Sulle loro tracce, molte a dire il vero, si erano posti da tempo i carabinieri della stazione di Lizzano i quali, nella serata di ieri, hanno dato esecuzione all’ordinanza di applicazione di misura cautelate emessa dal Gip del Tribunale di Taranto dottor Benedetto Ruberto, su richiesta del Sostituto Procuratore della Repubblica di Taranto dottoressa Lucia Isceri, nei confronti di un 28enne, un 32enne ed un 27enne, tutti lizzanesi, ritenuti responsabili, a vario titolo, di concorso in rapina, furto aggravato, ricettazione e resistenza a pubblico ufficiale.

    Le indagini hanno permesso di raccogliere gravi indizi di colpevolezza, con particolare riferimento a due rapine commesse rispettivamente a Grottaglie e a Maruggio nel 2017.

    La prima si verificò il 15 novembre 2017 nella cittadina delle ceramiche, quando due uomini a volto coperto fecero irruzione in un bar e, dopo aver minacciato la titolare, si impossessarono del denaro contenuto nel registratore di cassa e di un dispositivo cambia soldi “moneyself”. I due, al termine della rapina, si dileguavano a bordo di una Fiat Uno, facendo perdere le proprie tracce. Le successive indagini, consentirono agli investigatori, al termine dell’esame delle immagini del sistema di video sorveglianza presente nel bar, degli indumenti rinvenuti all’interno dell’auto rubata e di quelli rinvenuti e sequestrati presso l’abitazione di uno dei tre arrestati, di raccogliere gravi indizi di colpevolezza in ordine alla rapina.

    Il secondo atto delittuoso si verificò il 27 novembre 2017 a Maruggio quando due uomini, anche qui a volto coperto, utilizzarono una Fiat Uno rubata come ariete per distruggere la vetrata di un bar che si trova all’interno di una stazione di rifornimento carburante Q8. Dopo aver mandato in frantumi la vetrata, i due si impossessarono del registratore di cassa contenente solo poche centinaia di euro. Anche in questo caso, le indagini videro l’acquisizione dei filmati delle telecamere presenti all’esterno della stazione di servizio e nei pressi dell’abitazione del proprietario dell’auto rubata, che hanno consentito di ricollegare quanto accaduto a due dei tre arrestati.

    L’ordinanza di arresto è stata notificata ai tre lizzanesi nel carcere di Taranto, dove si trovano già reclusi due dei tre in quanto arrestati dai carabinieri di Manduria nell’ambito dell’operazione “Fulmine”, mentre il terzo già arrestato dai Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Manduria per evasione,

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