Sabato, 22 Settembre 2018

    I dipendenti del carcere protestano in Prefettura In evidenza

    Foto studio Renato Ingenito Foto studio Renato Ingenito

    Si è svolta ieri la vibrante protesta dei dipendenti del carcere di Taranto, che da tempo lamentano scarsità di personale e la mancanza di zone dedicate, all’interno della casa circondariale, per quei detenuti affetti da problemi psichiatrici.

    Al termine della protesta, susseguente ad un incontro col Prefetto di Taranto, sono state rilasciate alcune dichiarazioni da parte di Lorenzo Caldaraio, rappresentante FP CGIL:

    Il Prefetto di Taranto ha assunto un impegno, per i lavoratori del carcere e per la popolazione carceraria, che consideriamo soddisfacente. Attediamo ora che le sollecitazioni giunte da parte del rappresentante di governo si possano tramutare in impegni concreti. Abbiamo rappresentato al Prefetto Cafagna – ha continuato il rappresentante della CGIL - una condizione di assoluta precarietà all’interno di una struttura che per definizione avrebbe il compito di ‘rieducare’ alla legalità e al rispetto dello Stato, mentre paradossalmente proprio all’interno paga il dazio di politiche di settore assolutamente inefficienti.

    Venti dipendenti civili infatti assicurerebbero attività di tipo amministrativo, educativo e tecnico in una struttura che a fronte di una capienza di detenuti prevista di 350 persone, in realtà ne ospita circa 530.

    Il Prefetto investirà in queste ore la stessa direzione del Carcere, ma anche i provveditorati regionale e nazionale e il Ministero di Grazia e Giustizia”.

    Vota questo articolo
    (0 Voti)
    iblpartners_cis_rb_corona_banner_470x700.jpg
    menu_alfredo.jpg
    banner_igenia.jpg
    energy.jpg
    engineering.jpg
    iblpartners_cis_rb_corona_banner_470x700.jpg
    © 2014 associazione CronacheTarantine. Tutti i diritti sono riservati