Lunedì, 16 Luglio 2018

    Taranto, splendido set cinematografico di “Anche senza di Te”. In uscita nazionale nelle sale l’8 Marzo. In evidenza

    Foto studio Renato Ingenito Foto studio Renato Ingenito

    Si è svolta a Taranto presso la sede della Sun Film Group S.r.l., casa di produzione e distribuzione cinematografica pugliese, l’anteprima nazionale del film “Anche senza di Te” di Francesco Bonelli. Film italiano ed interamente girato nella cornice della splendida Città dei Due Mari.

    La città di Taranto, infatti, l’estate scorsa è stata trasformata in un set cinematografico. La sua posizione sul mare, la sua storia, i suoi colori ed il calore della gente hanno permesso al giovane regista di raccontare una Taranto diversa dalle solite cronache alle quali ormai siamo abituati.

    Una città che per le sue risorse ben potrebbe vivere solo di turismo e di cinema, “trasformandola da industria siderurgica ad industria cinematografica”.

    Il film vede nel cast Myriam Catania nel ruolo della protagonista, Nicolas Vaporidis, Matteo Branciamore e il poliedrico attore britannico William Houston noto per aver dato il volto, tra i tanti anche, a Sherlock Holmes. Nel cast anche Pietro De Silva, Valentina Ruggeri, Tatjana Nardone insieme a molti altri. Le scenografie sono firmate da Marco Dentici, pluripremiato scenografo, noto in Italia e all’estero. Il film vanta, inoltre, la presenza della truccatrice Francesa Tampieri vincitrice di numerosi riconoscimenti tra cui il prestigioso Emmy Awards l’oscar americano della televisione. “Anche senza di te” è prodotto da Hermes Film S.r.l. in associazione con Polifemo S.r.l. e distribuito dalla Sun Film Group S.r.l.. E’ il primo film italiano targato Fund Your Film e ha ottenuto il Patrocinio del Comune di Taranto.

    Nel film è un continuo intrecciarsi di emozioni tra amore, amicizia e passione, un susseguirsi di momenti ironici e drammatici che portano lo spettatore a non annoiarsi mai, immergendolo in una commedia sentimentale a sfondo sociale. Il tema centrale del film è, infatti, la necessità di rivedere il sistema scolastico-educativo italiano.

    Il regista si ispira al metodo di Loris Malaguzzi, fondatore della filosofia educativa reggiana. Un metodo nato in Italia circa trent’anni fa ma adottato solo da alcuni paesi esteri. “È molto meglio insegnare a gestire la rabbia ad un bambino di sei anni piuttosto che tentare di insegnarglielo a 40 o 50 anni!”. La società odierna, purtroppo vuole dalla scuola soltanto un servizio, invece, Malaguzzi sosteneva che le cose debbano essere fatte insieme alle famiglie.

    “Un messaggio importante che necessita di essere raccontato, incorniciato da sorrisi!”

    commenta il regista. Si sono organizzati dei matinée per la visione del film per i ragazzi di ogni fascia d’età, scuole elementari, medie e superiori, poiché sono stati trattati temi di grande rilevanza sociale: l’emancipazione femminile, l’imparare a gestire le emozioni ed in particolare gli attacchi di panico, i rapporti sociali sempre più finti dietro una chat e la loro pericolosità, la fuga all’estero dei “cervelli”, il nepotismo sui luoghi di lavoro, l’educazione nell’infanzia ed il ruolo dei docenti nelle scuole. Si sono già distribuite ben 120 copie della pellicola in tutta Italia.

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