Sabato, 22 Settembre 2018

    Sanità, Fp Cgil: “Risorse e turn over si tramutino in servizi” In evidenza

    Foto studio Renato Ingenito Foto studio Renato Ingenito

    Lo sblocco del turn over e i 70milioni stanziati dal Governo per la sanità pubblica tarantina sono risultati degni di nota, ma occorre ora tramutarli in servizi alla cittadinanza. Né è convinta la Fp Cgil che questa mattina ha ascoltato i lavoratori del settore sanitario ionico e fatto il punto sul pre-accordo di contratto nazionale di settore firmato qualche settimana fa.


    “Quella dote normativa destinata a Taranto – spiega Mino Bellanova, responsabile sanità della FP CGIL di Taranto – si deve tradurre in servizi alla cittadinanza, cosa finora resa difficile da un management che non ha saputo gestire le mille emergenze del territorio. Basti pensare – continua Bellanova – che il 60% dei posti letto nella nostra città è in mano alla sanità privata che non va demonizzata, ma che comunque non garantisce ai cittadini pugliesi e tarantini in particolare il servizio di emergenza-urgenza. Così ci troviamo di fronte a pronto soccorso strapieni che sono solo la conferma delle scelte sbagliate compiute dalla Regione in questo senso”.
    “Vi è ancora troppa emigrazione sanitaria nell’area di competenza dell’ASL di Taranto – ha precisato lo stesso Bellanova. È una tematica seria che va affrontata fornendo numeri e uomini e non solo relegando alcune eccellenze al comparto privato”.
    Ma il tema della competitività delle offerte passa anche dal contratto per la sanità: “La pre-intesa raggiunta a livello nazionale sul rinnovo del contratto di settore restituisce dignità ai lavoratori dopo otto anni di assenza – spiega Michele Vannini della FP CGIL Nazionale. Partiamo da incrementi salariali nella norma per il settore pubblico – sottolinea Vannini – ma anche da scelte precise per un settore che si occupa della cura delle persone. Per esempio non abbiamo accettato la proposta di derogare alle 11 ore di riposo previste per tutti gli operatori della sanità. Si incentivino gli organici piuttosto, come ci auguriamo possa accadere a Taranto, e si proceda a nuove assunzioni”.

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