Mercoledì, 12 Dicembre 2018

    Canili comunali, ora si cerca un direttore sanitario In evidenza

    Foto di repertorio Foto di repertorio

    Il Comune di Taranto cerca un direttore sanitario per i canili comunali a gestione diretta. L’incarico avrà durata biennale e riguarda la gestione del canile sanitario di via Galeso 150 (cani ospitati: circa 80), l’impianto di stabulazione annesso allo stesso (cani ospitati 16) e l’impianto di stabulazione sito al quartiere Paolo VI che ne ospita circa 80.

    L’avviso arriva a qualche giorni di distanza dalla notizia - positiva per l’amministrazione comunale – circa il via libera dato dalla Regione Puglia al finanziamento dei lavori di ristrutturazione del canile comunale. Era stato, infatti, l’assessore all’Ambiente Rocco De Franchi a comunicare che il progetto per l’ampliamento della struttura di via Galeso si era classificato al primo posto e che la somma stanziata, ovvero 81 mila euro, sarebbe stata utilizzata per rendere più moderno e funzionale il canile e finalmente più dignitosa la permanenza dei cani.
    Oggi però vi è la necessità di una figura che possa gestire ed organizzazione l'assistenza zooiatrica. Per questo, tra i soggetti chiamati a partecipare al bando di gara, ci sono i medici-veterinari che esercitano la libera professione.
    Tra i requisiti richiesti vengono annoverate: la laurea in medicina veterinaria e l’iscrizione all'albo dei medici veterinari della provincia di Taranto; l’iscrizione e la regolarità contributiva nei confronti dell’ENPAV; la disponibilità – anche non a titolo di proprietà, nell'ambito del territorio della provincia di Taranto - di un ambulatorio o di una clinica veterinaria che svolga servizio 365giorni all'anno.
    Per partecipare al bando, i professionisti interessati dovranno proporre un’offerta. Base di gara: 40 mila euro oltre Enpav al 2% e iva al 22%, per un totale di 50 mila euro.
    Al nuovo direttore sono richieste: 2 visite mensili generiche a tutti i cani ricoverati, fino a 4 visite urgenti a chiamata, nonché gli interventi chirurgici di qualsivoglia natura e, a titolo esemplificativo, gli esami di laboratorio (sangue, urine, etc.), cui sia aggiungono gli esami diagnostici strumentali (radiografie, ecografie, ecocardiografie, etc.). “Il servizio in oggetto va considerato come un “unicum”, inscindibile nelle sue componenti”, è specificato nel bando.
    Ora non resta che attendere la presentazione delle offerte e capire quanti saranno i medici interessati.

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