Mercoledì, 20 Giugno 2018

    Monitoraggio dell’aria e riduzione delle emissioni; il Comune si candida al bando UIA 2018 In evidenza

    Foto di repertorio Foto di repertorio Foto Studio Renato Ingenito

    Saranno 13 i partner che affiancheranno il Comune di Taranto, il dipartimento di Biologia dell’università degli studi di Bari “Aldo Moro” e il centro interdipartimentale “Magna Grecia” del Politecnico di Bari nella corsa per il terzo bando “Urban Innovative Actions”.


    Ad annunciarlo è la stessa amministrazione comunale che punta molto sulle risorse stanziate a livello europeo. Urban Innovative Actions è infatti un bando pubblicato dalla Commissione Europea, volto a finanziare progetti sullo sviluppo urbano sostenibile con il diretto coinvolgimento dei cittadini.

    “L’obiettivo – fanno sapere da palazzo di città - era quello di costruire un ampio partenariato per dare gambe solide alla proposta progettuale con la quale Taranto si sta candidando a diventare un laboratorio di innovazione dedicato al controllo delle emissioni inquinanti e alla loro mitigazione”.
    Saranno tre i partner principali, insieme a privati e associazioni (profit e no profit) che hanno risposto alla chiamata dell’amministrazione ed hanno approfondito i temi dei “pacchetti di lavoro” previsti dal bando che scadrà il 30 marzo.
    Ciò che Taranto si candida ad implementare è, da una parte, il monitoraggio della qualità dell’aria in real time e, dall’altra, l’individuazione di azioni utili per mitigare le emissioni nocive e i loro effetti. In questo quadro, verranno messe a sistema tutte le strumentazioni e le tecnologie disponibili.

    La proposta progettuale prevede anche la realizzazione di una cabina di regia “fisica” per seguire l’evoluzione del progetto: sarà individuato un’immobile di proprietà comunale da ristrutturare e destinare a smart lab, dove, per i primi sei mesi, saranno monitorati i progressi del progetto che, nella fase successiva di ricaduta sul territorio, alimenterà collaborazioni pubblico/privato utili a gemmare altri progetti.

    «Siamo felici di aver trovato una risposta così ampia – il commento dell’assessore a Fondi Strategici, Società Partecipate ed Innovazione, Massimiliano Motolese –. Questo partenariato è una leva di grande importanza per mostrare all’Europa che Taranto ha voglia di investire nell’innovazione, trasformando un problema in un’occasione di sviluppo».

    «L’obiettivo indicato è ambizioso – ha aggiunto l’assessore all’ambiente Rocco De Franchi –, perché rintracceremmo nello sviluppo, nella ricerca e nell’interazione gli antidoti all’immagine di città dei veleni. Vogliamo farlo, però, soprattutto perché il nostro non è un problema di esclusiva natura mediatica: noi dobbiamo migliorare la qualità della vita dei nostri cittadini, e dobbiamo farlo con soluzioni che siano all’altezza dei tempi e del futuro che immaginiamo per Taranto».

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