Giovedì, 13 Dicembre 2018

    Discarica Vergine, dai privati alla Regione Puglia?

    Foto di repertorio Foto di repertorio


    “Siamo esterrefatti nell’apprendere, da notizie giornalistiche diffuse in queste ore, della volontà della Regione Puglia di acquisire la discarica “Vergine” di Lizzano, al fine di riattivarla in modo che possa raccogliere i rifiuti provenienti da tutta la Puglia”.
    Immediata la reazione del consigliere regionale di Liberi e Uguali, Mino Borraccino, rispetto alla paventata ipotesi del mantenimento in esercizio della discarica che insiste in un’isola amministrativa del comune di Taranto. “Si tratta di una notizia – aggiunge il consigliere di LeU – che vedrebbe la nostra più ferma opposizione assieme a quella di tutte le comunità che vivono sul quel territorio che già devono patire le conseguenze nocive derivanti dalla presenza di numerosi impianti per lo smaltimento di rifiuti a distanza di pochi chilometri”.
    La discarica è stata sottoposta a sequestro giudiziario dal 2014 per presunti gravi reati ambientali e versa in uno stato di totale abbandono. “Piuttosto che adoperarsi per bonificare immediatamente quell’area – denuncia Borraccino -e chiudere definitivamente la discarica di Lizzano, la Regione Puglia, attraverso la sua Agenzia per il servizio di gestione dei rifiuti, l’AGER, pensa addirittura di riattivarla e avrebbe già avviato contatti diretti e trattative private con la “Vergine Srl”, società di gestione del sito di smaltimento, per procedere con l’acquisizione. Se queste notizie dovessero essere confermate, la Giunta guidata da Michele Emiliano calerebbe definitivamente la maschera, chiarendo finalmente il suo reale obiettivo: fare della provincia di Taranto la discarica di tutta la Puglia e non solo, mettendo una pietra tombale su ogni ipotesi di rilancio di questo territorio già così fortemente provato dalle tante ferite ambientali che gli sono state inferte nel corso degli anni. Tutto questo è inaccettabile. La città di Taranto e la sua provincia sono già sottoposte a una incredibile pressione a causa degli enormi carichi ambientali dovuti, da un lato, dalla presenza dell’Ilva e, dall’altro, dalle molteplici vicende ancora aperte relative ai rifiuti: dall’espansione della discarica di Grottaglie, fino all’inceneritore di fanghi e all’impianto per rifiuti liquidi proposti a Massafra, per non parlare delle volumetrie aggiuntive per l’impianto “Italcave” di Statte”.
    Contro questa ipotesi, LeU avrebbe già protocollato un’interrogazione urgente al presidente Emiliano e nel contempo chiesto la convocazione urgente, in Commissione Ambiente del Commissario dell’AGER, di Gianfranco Grandagliano e della direttrice del dipartimento “Mobilità e Qualità Urbana” della Regione Puglia, Barbara Valenzano.

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