Mercoledì, 18 Luglio 2018

    Caos Polizia municipale, Usb contro il comandante Matichecchia In evidenza

    Foto di repertorio Foto di repertorio

    Sono il comandante del corpo di Polizia municipale, Michele Matichecchia, nonché l’organizzazione del lavoro dallo stesso predisposta, gli obiettivi polemici del sindacato Usb che annuncia una nuova agitazione.

    “Torniamo ancora una volta a denunciare all'opinione pubblica e al sindaco di Taranto Rinaldo Melucci le insostenibili condizioni lavorative del corpo di polizia municipale – afferma Angelo Ferrarese, USB pubblico impiego. Nonostante in passato avessimo ripetutamente sostenuto come critica la situazione della fascia oraria 18-24 per gli operatori del comando, il dirigente del corpo, il colonnello Michele Matichecchia, l'ha messa in attuazione ugualmente nei giorni 29 e 30 Marzo scorsi”.


    “Vorrei sottolineare – prosegue Ferrarese - come il turno di servizio serale del giorno 31 marzo (vigilia di Pasqua, ndr) sia stato presidiato da sole quattro unità operative chiamate a fronteggiare le richieste di una collettività di circa duecentomila persone”.

    E non è tutto. Ferrarese sottolinea ancora “l'esiguità dell'organico del corpo con orari di servizio non sostenibili dai lavoratori se non a discapito della loro sicurezza personale e della loro salute. “A riprova di quanto affermato ci sono – sostiene il rappresentante sindacale - una serie di episodi che si sono verificati negli ultimi giorni: un lavoratore ricoverato in ospedale per un malore e l’aggressione da parte di un uomo in stato di ebbrezza ad alcuni agenti della polizia municipale durante un incidente stradale nel centro cittadino”.

    Secondo l’Usb, inoltre, il dirigente della Polizia locale avrebbe rimosso la bacheca sindacale dal comando,evidenziando così un ennesimo atto ostile verso tutti i lavoratori e le libertà sindacali, garantite dalla costituzione italiana. Inoltre avrebbe deciso di non attuare la legge di riforma della Regione Puglia inerente la Polizia Locale che prevede di ricostruire la carriera dei lavoratori ed attribuire agli stessi i ruoli previsti dalla legge37/2011.

    Accuse gravi alle quali seguirà certamente la risposta del diretto interessato che ha un’ulteriore “grana” da risolvere. I lavoratori aderenti all’Usb annunciano infatti – tramite il proprio delegato - di voler indossare il vestiario previsto dalla Regione ed i gradi previsti dal regolamento del Comune di Taranto.

    “Abbiamo deciso – conclude Ferrarese – di interrompere come organizzazione sindacale ogni forma di rapporto e relazione con il nostro datore di lavoro. Chiediamo, al sindaco di Taranto e al direttore generale un incontro urgentissimo per risolvere tutte le problematiche denunciate”.

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