Mercoledì, 25 Aprile 2018

    Auto blu quanto mi costi?! Vietri attacca l’amministrazione Melucci In evidenza

    Foto di repertorio Foto di repertorio

    “L’amministrazione comunale, come se la città navigasse nell’ oro, prende un’auto blu per il sindaco Melucci ovvero assegnandola alla direzione a suo supporto. Probabilmente, nessuna delle quindici autovetture già in dotazione al comune andava bene alla direzione gabinetto del sindaco”.

    Inizia così la nota del consigliere di opposizione, nonché capogruppo di Forza Italia, Giampaolo Vietri, che polemizza con il primo cittadino sulla scelta di dotarsi di un’auto per i propri spostamenti. Un affondo che fa seguito alla video-denuncia Facebook dell’esponente di Fratelli d’Italia, Francesco D’Eri.

    “Con determina 19/2018 della Direzione Patrimonio – afferma Vietri -, si noleggia per quattro anni una Passat berlina 1.6 turbo diesel che costerà ai tarantini quasi 35 mila euro. Una spesa, quella delle auto di rappresentanza, che in tutta Italia si cerca di eliminare per dare un segnale di discontinuità rispetto al passato ma che, invece, a Taranto si ritiene essere proprio necessaria”.

    “E’ evidente – prosegue l’esponente di FI, ormai, la contraddizione dell’amministrazione Melucci visto che proprio il sindaco aveva richiamato alla razionalizzazione della spesa: questi ultimi atti vanno nella direzione completamente opposta e denotano scelte in merito all’ utilizzo del denaro pubblico sicuramente opinabili. Scelte che si sommano a quelle precedentemente adottate, come spendere 11 mila euro l’anno per far redigere ad una agenzia la rassegna stampa mattutina o assumere a chiamata diretta dapprima una staffista alle dipendenze del sindaco e poi adottare gli atti per l’assunzione di altri due staffisti che ai tarantini costeranno complessivamente in tre anni 300 mila euro. Spese di cui si poteva fare a meno”.

    Infine l’affondo – l’enensimo – contro l’assessore al Marketing, Valentina Tilgher: “Si poteva fare a meno inoltre di nominare assessore una persona che vive a Ferrara e che in quattro mesi ha richiesto 2.550 euro di spese di viaggio, che in cinque anni sviluppano oltre 38.000 euro di rimborsi viaggi solo per fare in modo che l’assessore venga a Taranto sul luogo di lavoro”.

    Insomma, un attacco su tutti i fronti che preannuncia la battaglia che si svilupperà in aula per l’approvazione del bilancio.

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