Mercoledì, 18 Luglio 2018

    Era ferito e sanguinava: salvato falco grillaio in via Mazzini

    Foto studio Renato Ingenito Foto studio Renato Ingenito

    Il salvataggio è andato a buon fine. Il falchetto è stato recuperato e curato ed ora verrà trasportato presso il centro di Bitetto in cui viene ospitata la fauna selvatica.

    Parliamo di un esemplare di falco grillaio, anche se il suo nome scientifico è “falco naumanni”. Ad avvistarlo in via Mazzini è stato il fotografo Maurizio Ingenito che ha provveduto immediatamente ad allertare il Wwf.

    L’animale presentava diverse ferite e sanguinava vistosamente. Per questo è stato necessario soccorrerlo e prestagli le prime cure. Diversamente sarebbe diventato facile preda anche di animali di piccola taglia come i gatti randagi.

    Ma cosa ci fa un falco grillaio a Taranto? È la prima domanda che abbiamo fatto a Fabio Millarte, responsabile ionico del Wwf. Appartiene – ci ha spiegato lo stesso Millarte – ad una specie che vive tra l’Africa e i Paesi mediterranei. Dopo aver abbandonato il continente africano, a marzo, migra verso la Puglia e la Basilicata per riprodursi. Da anni si riscontra la sua presenza tra Matera, Altamura e Gravina.

    Secondo Millarte, proprio durante la migrazione, il falco potrebbe essere stato attaccato da un predatore. Forse un altro volatile. Ferito e impossibilitato a proseguire, il grillaio trovato questa mattina a Taranto ha dovuto fermarsi nel luogo più prossimo. Fortunatamente qualcuno si è accorto della sua presenza prima che fosse catturato o ucciso.

    Del resto si tratta di un animale di piccola taglia. È il più piccolo tra i falchi con un’apertura alare di appena 70 cm. Lungo tra i 27 ed i 33 cm, è molto simile ad un gheppio anche leggermente più piccolo. Fa parte di una specie particolarmente protetta e, come detto in precedenza, ora verrà trasportato a Bitetto. Quando sarà guarito verrà reinserito nel suo ambiente naturale.

    Dall’inizio dell’anno – fa sapere Millarte -  sono 200 circa gli animali salvati e trasportati nel centro regionale per la fauna selvatica. A breve, inoltre, sempre a Bitetto, verrà organizzerà un evento per la liberazione di questi animali selvatici. Coloro che volessero assistervi possono rivolgersi alla sede ionica del Wwf.

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    Ultima modifica il Mercoledì, 02 Maggio 2018 10:58
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