Venerdì, 25 Maggio 2018

    Comune-organi di informazione, direttiva del sindaco sui rapporti con la stampa In evidenza

    Foto di repertorio Foto di repertorio

    Al punto numero 20 dell’ordine del giorno del Consiglio comunale odierno vi era un’interrogazione sui rapporti da tenere con la stampa sottoscritta dai consiglieri Vietri, Baldassari, Fornaro, Nilo e Ciraci.

    La richiesta di chiarimenti nasce dal caso del permesso negato al cronista di Telenorba, Francesco Persiani, di accedere a palazzo di città in occasione della conferenza indetta per presentare il protocollo d’intesa tra Comune di Taranto e commissario alle bonifiche. Un episodio, questo, che aveva provocato la ferma presa di posizione dell’ordine dei giornalisti e dell’Assostampa pugliese cui il sindaco Melucci aveva replicato esponendo le proprie ragioni.

    Oggi l’interrogazione non è stata posta in discussione in quanto rinviata alla prossima seduta del Consiglio in modalità question time. Tuttavia i consiglieri comunali si sono visti consegnare una direttiva firmata dal primo cittadino in persona avente ad oggetto proprio i “rapporti con la stampa e gli organi di informazione in genere”.

    Nel documento, indirizzato al direttore generale, al segretario generale e a tutti i dirigenti e per conoscenza al presidente del Consiglio affinché questi lo facciano rispettare dal personale di ogni direzione, si ribadisce che gli stessi “dovranno avere rapporti con la stampa esclusivamente nell’ambito delle istanze di cui al dlgs 33/2013” (ovvero il decreto sul riordino della disciplina riguardante il diritto di accesso civico e gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni, nda).

    “Per quanto riguarda il Consiglio comunale – si legge ancora nella direttiva -, la responsabilità sarà del presidente in ordine agli atti di competenza dell’organo assembleare, secondo le modalità da concordare nella conferenza dei capigruppo”.

    A far sorgere più di qualche interrogativo tra i banchi dell’opposizione è stato però il seguente passaggio: “Inoltre non è consentito anticipare l’adozione e/o i contenuti di atti non ancora approvati […], né esprimere all’esterno, commenti, precisazioni o quant’altro, senza previa intesa con lo Scrivente, l’Assessore di riferimento, il Direttore generale o il Segretario generale”. Non è chiaro infatti se questo divieto sia indirizzato al Consiglio comunale, e quindi ai suoi componenti, o semplicemente al personale dipendente dell’ente civico.

    Diversi i commenti e le reazioni dei presenti in Consiglio che attendono di capire meglio il perimetro dei destinatari della direttiva e soprattutto le ragioni che hanno indotto il sindaco ad emettere tale atto amministrativo.

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