Lunedì, 10 Dicembre 2018

    Vertice sindacati-5 Stelle. Fiom rilancia revisione dell’Aia In evidenza

    Foto di repertorio Foto di repertorio

    Se è vero che l’unità sindacale sul mantenimento di tutti i posti di lavoro al momento assicurati dall’Ilva è ormai un dato consolidato, non per questo le varie sigle hanno una posizione identica in materia di interventi ambientali.

    Lo dimostra la Fiom Cgil che questa mattina, al faccia a faccia tra 5 Stelle e sindacati, ha evidenziato l'impossibilità di continuare a produrre con l'attuale ciclo integrale senza l'utilizzo di innovazioni tecnologiche propedeutiche all'abbattimento delle fonti inquinanti.
    “Pertanto – scrivono Giuseppe Romano e Francesco Brigati - abbiamo chiesto di rivedere il DPCM del 29/09/2017 attraverso il riesame dell'Autorizzazione integrata ambientale introducendo le linee guida di valutazione di impatto ambientale e sanitaria necessarie a salvaguardare l'ambiente e la salute”.
    “Abbiamo chiesto – aggiungono i due componenti della delegazione che oggi ha incontrato i 5 Stelle - espressamente di valutare la possibilità di estromettere gli attuali commissari dell'amministrazione straordinaria, responsabili insieme al governo di aver sottoscritto un contratto di aggiudicazione che di fatto ha lasciato nelle mani di Arcelor Mittal il futuro occupazionale, ambientale e della siderurgia, ritenuti più volte strategici dai decreti governativi”.
    Secondo la Fiom, bisogna pertanto aprire una nuova fase di confronto per mettere al centro i lavoratori e i cittadini di Taranto. Proprio per questo, il sindacato dei metalmeccanici ha “consegnato un dossier di documentazione e denunce su un tema delicato come quello relativo alla presenza di 3750 ton di amianto, censite dalla stessa gestione commissariale, che non possono essere bonificate con i tempi troppo lunghi previsti dal DPCM e per il quale è necessario un intervento legislativo atto ad allontanare i lavoratori dalle fonti inquinanti attraverso il beneficio previdenziale previsto per i lavoratori esposti ad amianto”.
    In conclusione, come si evince dalla nota di Romano e Brigati, il vertice è stato valutato dalla Fiom positivamente come primo momento di ascolto e confronto cui far seguire un più fitto dialogo sul futuro della città e dell’acciaieria anche se è evidente lo scarto esistente tra le posizioni di partenza.

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