Domenica, 24 Giugno 2018

    Rivoluzione in litoranea: più piste ciclabili e divieto sosta lato mare In evidenza

    Foto di repertorio Foto di repertorio

    Diciamolo sin in partenza: se rivoluzione ci sarà, sarà limitata all’isola amministrativa di Taranto e non all’intera litoranea. Ciò di cui vi parliamo, infatti, concerne decisioni adottate dalla Giunta comunale che ha poteri decisionali limitatamente ad un’area di propria competenza che si trova nel Comune di Lizzano. Ma il progetto pilota che avrà la durata di tre mesi potrebbe diventare un modello per altre amministrazioni che gesticono tratti di costa attigui.

    La proposta nasce su iniziativa del Consorzio operatori turistici; la stessa indica e descrive dettagliatamente alcuni interventi di base per migliorare l’accoglienza turistica e la qualità del servizi nell’isola amministrativa.
    “Si va – fa sapere l’assessore all’Urbanistica, Sergio Scarcia - dalla sistemazione della viabilità della strada provinciale della litoranea salentina, al divieto di sosta lato mare, e si includono anche le piste ciclabili e pedonali, i posti invalidi e il potenziamento delle aree di parcheggio.
    “Le nostre società partecipate - spiega l’assessore al ramo Massimiliano Motolese - sono già pronte per intervenire sulla zona con attività mirate e puntuali. Con Amiu alzeremo e qualificheremo i livelli di prestazioni dei servizi di raccolta rifiuti nella zona. Analogamente, aderendo alla ratio della sperimentazione, punteremo al decoro anche per esaltare la bellezza di questo spazio urbano. Pronta anche Amat che sta predisponendo il servizio di collegamento alle spiagge libere e private. Questa partecipata sarà impegnata anche per la posa in opera delle strisce blu nel progetto di ampliamento dei parcheggi e collaborerà alla messa in sicurezza della viabilità del litorale.”
    “Misure, dunque - continua Scarcia -, che dovrebbero essere funzionali ad alleggerire il traffico veicolare e agevolare la mobilità della zona balneare. Da giugno a tutto agosto sperimenteremo questa nuova formula di mobilità e viabilità che accoglie le proposte del Consorzio e dà ascolto alla partecipazione, ai bisogni del flusso turistico e degli abitanti stagionali, alle aspettative degli operatori turistici e dei concessionari degli stabilimenti balneari. Chiederemo altresì alla Prefettura di rafforzare le attività di vigilanza e di controllo e di potenziare il presidio di legalità e sicurezza. Tutta la progettualità passa anche attraverso una condivisione di concertazione con l’Amministrazione provinciale, considerato che tra l’altro la strada litoranea è provinciale. Valuteremo successivamente gli esiti così da confermare la sperimentazione o rivederla nei punti di debolezza.”

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