Lunedì, 10 Dicembre 2018

    La truffa corre via e-mail. Presa 35enne colombiana. In evidenza

    Foto di repertorio Foto di repertorio

    Le indagini, operate dalla Polizia Giudiziaria della Sezione Volanti, sono partite dalla denuncia-querela sporta dalla vittima della truffa

    L’indagine è scaturita grazie alla denuncia una 69enne di Taranto. La donna, titolare di un’attività commerciale, nel mese di dicembre del 2017 aveva ricevuto una mail da parte di un proprio fornitore nella quale si sollecitava un pagamento di quasi 7.000 euro alla quale aveva risposto, pagando la somma richiesta. Tuttavia si trattava di una truffa.
    La vittima, infatti, ha scoperto di essere stata raggirata solo quando, dopo un po’ di tempo, la ditta fornitrice ha inviato un sollecito di pagamento, contestando alla stessa che il bonifico era stata effettuato nei confronti di un conto corrente diverso dal proprio.
    Così sono scattate le indagini della Polizia di Stato che ha individuato la responsabile della truffa. Si tratta di una 35enne di nazionalità colombiana, residente a Verona, che è riuscita nel proprio intento attraverso l’accesso abusivo al sistema informatico. La 35enne è stata deferita all’autorità giudiziaria per frode informatica.
    Purtroppo i tentativi della commerciante di bloccare il pagamento sono risultati vani. Infatti dalle indagini è emerso che il conto corrente su cui erano finiti i soldi era stato estinto qualche mese dopo il pagamento.
    La truffatrice colombiana è ritenuta responsabile di analoghe truffe telematiche operate nel mese di aprile nelle province siciliane di Agrigento e Catania.

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