Lunedì, 20 Agosto 2018

    Piano della mobilità, Legambiente promuove il Comune In evidenza

    Foto di repertorio Foto di repertorio

    “Sulle due principali proposte  contenute nel PUMS (Piano della mobilità sostenibile, ndr) di Taranto, costituite dalla istituzione di una zona a traffico di attraversamento limitato tra via Crispi ed il Ponte di Pietra e dalla introduzione  di due linee di trasporto pubblico in autobus ad alta frequenza, diamo un giudizio molto positivo”.  

    L’amministrazione comunale incassa il via libera di Legambiente, il primo in ordine temporale, anche se non mancano le avvertenze da parte dell’associazione e della sua presidente, Lunetta Franco.

    Ma iniziamo dalle cose positive: “Condividiamo pienamente anche l’idea di realizzare - finalmente - una rete di percorsi ciclabili sia urbani che extraurbani. Per gli spostamenti a piedi proponiamo che in via  prioritaria si proceda a pedonalizzare in Città Vecchia l’intera Via Duomo e a valorizzare l’affaccio su Mar Piccolo di via Garibaldi. Chiediamo inoltre che  l’isola pedonale del Borgo si colleghi a Piazza Ebalia e al Lungomare.”

    Per Legambiente il complesso delle scelte  presenti nel PUMS, se pienamente attuato, sarà in grado di interrompere decenni di immobilismo che  hanno determinato una autentica “dittatura” dell’uso dell’auto rispetto ai bisogni di mobilità delle persone.

    “Pienamente condivisibile – afferma poi Franco - anche l’obiettivo di ridurre l’uso dell’auto privata attraverso la scelta di potenziare  il trasporto pubblico determinandone una maggiore convenienza e appetibilità con l’introduzione di due linee che prevedano bus di grande capacità, sede riservata ovunque possibile, alta frequenza di transiti,  che attraversino tutta la città “compatta” con un nodo a servizio di Lama, Talsano e  San Vito dove prevedere l’interscambio con mezzi di più piccole dimensioni”.

     Legambiente guarda con grande interesse alla realizzazione – prevista nel Piano - di una rete di percorsi ciclabili e di velostazioni  a servizio sia degli spostamenti ordinari che della possibilità di usufruire di percorsi naturalistici extraurbani ed esprime un giudizio fortemente positivo sull’ipotesi che, ad un asse di  collegamento tra la stazione ferroviaria e la trasversale ciclabile di Viale Magna Grecia, si affianchi un altro percorso ciclabile che scorra lungo il perimetro dell’intero lungomare e si prolunghi verso i quartieri di Lama, San Vito  e Talsano

    “A fronte di questi elementi positivi – afferma la presidente di Legambiente Taranto - ci lasciano perplessi alcune indicazioni relative alla mobilità pedonale. Non siamo contrari alla pedonalizzazione di Viale Duca d’Aosta,  ma essa costituisce per i tarantini una localizzazione del tutto periferica che avrà per lungo tempo scarsissimi fruitori e inciderà poco nell’uso pedonale della città. Non ravvediamo perciò nemmeno la particolare utilità  di una passerella ciclopedonale sospesa che affianchi il ponte di pietra”.

    Legambiente chiede che venga pedonalizzata in via prioritaria l’intera via Duomo ed il tessuto di vicoli connessi. Auspica inoltre la riqualificazione, anche in termini di regolamentazione dell’accesso alle auto,  dell’affaccio pedonale su Mar Piccolo di via Garibaldi. Infine la necessità che l’amministrazione comunale  adotti una politica di tolleranza zero verso chi occupa strisce pedonali e scivoli per i disabili, o verso chi sosta in doppia fila, specie in arterie di grande rilevanza. “Si aprirà così – conclude Lunetta Franco - la strada ad una modifica di abitudini che appare assolutamente improcrastinabile”.

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