Venerdì, 17 Agosto 2018

    Migranti, c’è il bando Sprar. 1,4 milioni fino a dicembre 2020 In evidenza

    Foto di repertorio Foto di repertorio

    Ci sarà tempo sino al 26 giugno per partecipare al nuovo bando comunale Sprar. Poco a dire il vero, visto che il documento è pubblico dall’11 giugno. Ma tant’è.

    I soggetti che parteciperanno dovranno dare seguito al progetto presentato dall’amministrazione comunale alla rete Sprar (il servizio di protezione per richiedenti asilo e rifugiati), per il quale, a gennaio, a palazzo di città è stato riconosciuto un finanziamento di 1,4 milioni di euro per il triennio 2018-2020.

    Nell’incipit si parlava di “nuovo” bando perché, in merito al progetto di accoglienza, in precedenza era stato emanato un bando poi revocato in autotutela dallo stesso Comune di Taranto in quanto “erroneamente redatto sulla base del vecchio codice degli appalti” (così ebbe a dire l’assessore Scarpati alcune settimane or sono).

    Il progetto punta al potenziamento della rete di accoglienza di secondo livello e si rivolgerà a 30 soggetti richiedenti o titolari di protezione internazionale e protezione umanitaria che verranno presi in carico e accolti, e a cui verranno forniti servizi di mediazione linguistica e culturale, orientamento ed accesso ai servizi territoriali, formazione professionale, inserimento lavorativo ed abitativo, tutela socio sanitaria.

    Il finanziamento discende del Fondo Nazionale per le Politiche e i Servizi dell’Asilo (Fnpsa). La cinghia di trasmissione è più o meno questa: il ministero dell’Interno fa una gara, i comuni partecipano e poi girano una quota delle sovvenzioni governative alle cooperative che gestiscono il centro.

    Possono presentare domanda di partecipazione i soggetti in possesso dei requisiti di idoneità professionale e capacità economico-finanziaria e tecnica indicati nel disciplinare di gara e in particolare i soggetti del terzo settore i cui statuti o atti costitutivi contemplino finalità attinenti alle caratteristiche dei servizi da offrire ai richiedenti protezione. Sono quindi comprese le organizzazioni di volontariato, le associazioni e gli enti di promozione sociale, le cooperative sociali di tipo A, B e C (consorzi), le fondazioni, gli enti di patronato ed altri soggetti privati non a scopo di lucro aventi nell’oggetto sociale la prestazione di attività assistenziali, con esperienza nella gestione dei servizi in oggetto.

    Il bando, nei mesi scorsi, era divenuto fonte di polemiche politiche rimbalzate anche sui quotidiani locali. Polemiche poi rientrate con il ritiro del precedente bando. Vedremo se anche in questo caso vi saranno obiezioni all’operato dell’amministrazione.

     

    Vota questo articolo
    (0 Voti)
    iblpartners_cis_rb_corona_banner_470x700.jpg
    menu_alfredo.jpg
    banner_igenia.jpg
    energy.jpg
    engineering.jpg
    iblpartners_cis_rb_corona_banner_470x700.jpg
    © 2014 associazione CronacheTarantine. Tutti i diritti sono riservati