Sabato, 17 Novembre 2018

    Ilva, da Pagano (PD) preoccupazione per l’indotto. Melucci chiede nuovo tavolo occupazionale In evidenza

    “Che fine fanno la messa in sicurezza dell’impianto e i crediti delle imprese dell’indotto”. Con questa domanda diretta, il deputato del Partito Democratico, Ubaldo Pagano, interviene sulla vicenda Ilva all’indomani dell’annuncio della proroga dell’amministrazione straordinaria sino al 15 settembre.

    "Sul caso Ilva – afferma Pagano - , abbiamo capito che il ministro dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio ha guadagnato altri due mesi per studiare il dossier, vista la proroga, dal 30 giugno al 15 settembre, delle decisioni sul futuro dello stabilimento decisa dai tre commissari. A questo proposito, Di Maio assicura che non ci saranno ulteriori costi economici per lo Stato. Ma, in che senso? Altri due mesi di gestione commissariale chi li pagherà? Basteranno i fondi a disposizione dal ministero?”.

    Domande che attendono risposte. Intanto, afferma il deputato eletto nel collegio plurinominale della Camera che comprende anche Taranto, “mi auguro che questi ulteriori 75 giorni di tempo aiutino il ministro Di Maio a prendere la sua decisione “con responsabilità”, come lui stesso dice. Che arrivi al punto giusto di equilibrio fra esigenze ambientali, economiche e occupazionali. Decisione difficile, visto che, nel suo stesso partito, militano deputati che, in campagna elettorale, hanno escluso in modo categorico il salvataggio di Ilva, optando per l’uscita di Taranto dalla siderurgia e per la realizzazione, al posto dell’Ilva, di un polo ambientale universitario”.

    “A mio avviso – conclude Pagano, che qui dimostra la sua vicinanza politica al governatore Emiliano -, bisogna avere il coraggio di avviare in fretta un progetto serio che punti alla decarbonizzazione del ciclo produttivo. E mi piacerebbe che tutto il gruppo dirigente Pd convochi una conferenza nazionale sul futuro della siderurgia italiana e di Ilva".

    ho appreso nella tarda serata di ieri della decisione del Governo, su istanza del collegio commissariale del Gruppo Ilva, di avvalersi della proroga prevista dal contratto di aggiudicazione dei compendi aziendali.

    Le sorti dell’indotto sono anche nei pensieri del sindaco di Taranto che in una missiva al ministro Di Maio afferma inoltre: “Con l'intento di sostenere l'azione del Governo in questa fase difficoltosa, mantenendo sovraordinata la vicenda ambientale e sanitaria alla mera trattativa industriale, sono a rappresentarLe che il Comune di Taranto ha fornito disponibilità alle organizzazioni sindacali ad allargare e meglio articolare il protocollo di intesa sottopostoLe nel nostro incontro dello scorso 18 giugno”.

    Dopo aver incontrato ieri le rappresentanze sindacali, Melucci sollecita infine il ministro dello Sviluppo economico a riconvocare, “in tempi rapidi presso il Mise, il tavolo finalizzato al negoziato occupazionale”.

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