Sabato, 21 Luglio 2018

    Lavoratori comunali sul piede di guerra: su produttività pronte le diffide In evidenza

    By Marco RUFFO Luglio 04, 2018 277
    Foto Studio R.Ingenito Foto Studio R.Ingenito

    La Fp Cgil e la Uil Fpl – ovvero due delle sigle sindacali che rappresentano i lavoratori del pubblico impiego – hanno deciso di passare dalle parole ai fatti. E questa mattina, nel corso di una conferenza stampa, hanno annunciato di voler presentare al gabinetto del sindaco gli atti di diffida sottoscritti dai dipendenti e sinora raccolti. Trascorsi 15 giorni dalla data di protocollazione degli stessi ed in assenza dell’attivazione di un tavolo di confronto sul tema della produttività relativa agli anni 2016 e 2017, i dipendenti comunali si rivolgeranno al giudice del lavoro per tutelare i propri interessi.

    Gli atti di diffida sinora raccolti sono circa 200, ma presto potrebbero aumentare visto che la class action – così la definiscono i rappresentanti dei lavoratori comunali – è a costo zero per i ricorrenti.

    “Non si tratta di un atto ostile contro l’amministrazione”, tengono a precisare. Bensì del solo strumento a disposizione dei lavoratori – afferma Claudio Capobianco – per fermare la prescrizione.

    La riduzione del fondo salari

    Ma qual è l’oggetto della vertenza? Per capirlo è necessario fare un passo indietro. Come è noto, il ministero dell’Economia ha inviato al Comune di Taranto, a seguito di un’ispezione, una serie di rilievi che riguardano gli anni che vanno dal 2010 al 2015 (amministrazione Stefàno).

    Secondo i rappresentanti dei lavoratori, l’ente pubblico – in considerazione dei rilievi – avrebbe ridotto l’ammontare totale del “fondo salari” per gli anni successivi al 2015, portandolo da 6,3 milioni euro a circa 4,7.

    Questa misura viene contestata dai dipendenti comunali che temono di perdere risorse che ritengono essere loro dovute. Su questo punto, dicono di aver più volte richiesto un’interlocuzione con l’amministrazione, ma senza ottenere risposte soddisfacenti.

    Le relazioni sindacali

    Qui si innesta il problema delle relazioni sindacali che, a detta delle due sigle, sarebbero inesistenti almeno dal 16 gennaio scorso quando, in occasione del saluto del direttore generale ai dipendenti della macchina comunale, venne presentato allo stesso un documento che elencava i 12 punti su ci attivare il futuro confronto.

    In assenza di un tavolo di trattativa in cui affrontare il nodo legato alla produttività degli anni 2016 e 2017, le due sigle ora annunciano di voler proseguire per vie legali, a meno che, nei prossimi 15 giorni, non cambi qualcosa.

    Economie del fondo salari

    Vi è poi il nodo legato alle economie del fondo salari, ovvero – per dirla in parole semplici – ai residui del fondo di cui vi abbiamo parlato precedentemente. “Nel 2016 – riferisce ancora Capobianco -, queste economie furono accantonate prudenzialmente per volere dell’ex dirigente Spano, ma non è stato fatto lo stesso per quel che riguarda i residui del 2017 che ora temiamo possano essere utilizzati per far fronte ad altre esigenze”.

    “Ci piace dire – ha affermato in conferenza stampa la Annamaria Marra della Fp Cgil – che i dipendenti, nonostante le lettere aperte del sindaco, i proclami del direttore generale e gli emissari politici che si aggirano negli uffici comunali a promettere la produttività nella busta paga di agosto, hanno dimostrato di non lasciarsi dissuadere e di riporre fiducia nelle organizzazioni sindacali”.

    Vota questo articolo
    (0 Voti)
    iblpartners_cis_rb_corona_banner_470x700.jpg
    menu_alfredo.jpg
    banner_igenia.jpg
    energy.jpg
    engineering.jpg
    iblpartners_cis_rb_corona_banner_470x700.jpg
    © 2014 associazione CronacheTarantine. Tutti i diritti sono riservati