Martedì, 25 Settembre 2018

    Corsi Vfp1 da Taranto a La Maddalena. Mozione in Consiglio regionale In evidenza

    “E’ ufficiale. Il trasferimento dei corsi Vfp1 Categoria presso la Scuola Sottufficiali della Marina Militare di La Maddalena, prende finalmente corpo, dopo l’approvazione dai parte dei vertici romani.


    A partire dal prossimo mese di settembre, grazie alla sottoscrizione di tale provvedimento circa 700 allievi torneranno a frequentare le Scuole militari di La Maddalena, suddivisi in quattro incorporamenti annui da 160/180 giovani, tra Marina Militare e Capitaneria di Porto, appartenenti alle categorie di Nocchieri, Nocchieri di Porto e Tecnici di Macchine”.

    Così esordiva, il 18 giugno scorso, una testata cagliaritana. Il tutto mentre la città ancora gioiva per la splendida cerimonia di giuramento dei volontari in ferma prefissata sulla splendida rotonda del lungomare.

    Oggi però la notizia fa storcere il naso a più di qualcuno. Tre questi il consigliere regionale di LeU, Mino Borracino. “Sul trasferimento dei corsi militari di formazione di base (selezioni, incorporamenti e giuramenti compresi) dei volontari in ferma prefissata annuale (VFP1) da Taranto a La Maddalena – afferma - abbiamo presentato, come Sinistra Italiana/Liberi e Uguali, una mozione al Consiglio regionale della Puglia”.

    “Questa eventuale dislocazione – afferma ancora il consigliere ionico - costituirebbe davvero un grave danno sia di immagine che economico per la città di Taranto, storicamente nota a livello internazionale per le sue eccellenti competenze in campo militare, per le quali vanta avanzate capacità tecniche e didattiche, diventate anche un fiore all’occhiello identitario della città. Non possiamo fare a meno di rappresentare che Taranto é dotata di modernissime strutture militari, sempre efficienti, con campus universitario sviluppato su di un'area di 32 ettari, con 41 edifici, 8 kmq di aree verdi, 24 kmq tra viali, piazzali e altre aree disponibili, oltre a 5,7 kmq occupati dagli edifici per la didattica, con 66 aule, 34 laboratori attrezzati e un'aula magna da 534 posti. Numerosi sono gli edifici per le sistemazioni logistiche e tecniche, tra cui alloggi, mense, uffici, infrastrutture sportive, con piscina coperta, due campi da calcetto, tre campi da tennis, tre da pallavolo e tre da pallacanestro, sale ricreative e sale TV, l'infermeria, la biblioteca, diverse officine, una centrale elettrica, un depuratore. Il tutto, capace di far funzionare una collettività di circa 2.000 persone, con 2 grandi mense che possono assicurare contemporaneamente 1360 pasti. Inoltre, a circa cinquecento metri da Mariscuola, è ubicato anche un porticciolo con le imbarcazioni a vela, a remi e a motore in dotazione”.

     Mediamente, da ottobre a giugno, Mariscuola ospita circa 500 allievi, con picchi fino a 950 unità, quando sono presenti in Istituto i Volontari in Ferma prefissata annuale.


    “Sarebbe un vero spreco – conclude Borraccino - anche di risorse lasciare inutilizzate cotante strutture avanzate per adibirne altre, ma soprattutto Taranto non può subire questo ulteriore impoverimento economico, per via del grande indotto che c'è dietro, di immagine e di importanti attività. Al contrario invece, pensiamo che tali attività dovrebbero essere potenziate anche nel rispetto di quel percorso di collaborazione tra Marina Militare e città di Taranto che prevede la creazione della tanto agognata economia alternativa alla grande industria, di cui possiamo vantare le tante potenzialità”.

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