Martedì, 25 Settembre 2018

    Gli ex Marcegaglia si appellano a Di Maio: “Noi senza lavoro e ammortizzatori” In evidenza

    Gli ex lavoratori della Marcegaglia Buildtech di Taranto sono stremati. L'azienda produttrice di pannelli fotovoltaici è stata dismessa dall'omonimo gruppo industriale nell'ottobre 2013 e per la mobilità di cui godevano gli operai è scaduta nel febbraio scorso.

    “Nonostante sia stata sancita a livello ministeriale una proroga a tutto il 2018 per tali ammortizzatori – dicono in una nota congiunta le segreterie di Fim, Fiom e Uilm -, ad oggi gli uffici regionali non hanno attivato detta proroga”.

    Ma il vero nodo è la ricollocazione dei lavoratori e il futuro produttivo degli impianti. Come affermano le segreterie dei sindacati metalmeccanici: “A più di quattro anni dalla dismissione, Marcegaglia continua ad avere ancora un conto aperto con questi lavoratori. Infatti, nonostante un accordo sindacale del novembre 2015 siglato in Regione Puglia, col quale Marcegaglia si impegnava a perseguire un'attività di scouting finalizzata a ricercare un soggetto industriale che potesse ricollocare i suoi ex dipendenti, a oggi nulla di tutto questo è accaduto. Francamente, misurare il reale impegno di Marcegaglia nel ricercare una soluzione per i suoi ex dipendenti diventa un'impresa impossibile”.

    “Sulla vicenda, ormai da mesi, si registra un preoccupante silenzio da parte della Regione Puglia con un improduttivo, quanto imbarazzante, scaricabarile tra Task force e Mise”, aggiungono ancora i sindacati.

    Per questo ieri, i lavoratori si sono riuniti in assemblea ed hanno deciso di rivolgersi direttamente al ministro ministro dello Sviluppo economico, del Lavoro e delle Politiche sociali, Luigi Di Maio, fornendogli - per mano dei segretari generali che lunedì 9 luglio lo incontreranno presso il Mise per la vertenza Ilva - un documento che riassume quanto accaduto negli ultimi cinque anni. Contestualmente, attraverso il documento, i lavoratori chiedono di fissare un incontro presso il ministero al fine di trovare soluzioni occupazionali per i 60 lavoratori coinvolti nella vertenza.

    Per dare maggiore visibilità alla loro odissea, le tute blu, lunedì 9 luglio, in concomitanza con l’incontro al Mise, manifesteranno dinnanzi la Prefettura di Taranto e chiederanno di essere ricevuti dal prefetto.

     

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