Mercoledì, 15 Agosto 2018

    Ilva, anche i costruttori di Ance invocano celerità In evidenza

    “Abbiamo ascoltato le dichiarazioni del ministro Di Maio e letto le esternazioni del presidente della Regione Puglia, Emiliano, e ci chiediamo ora dove questa “opacità” millantata ci porterà ed in che tempi, visto l’intervento nella vicenda di un ulteriore soggetto istituzionale che sappiamo tutti non distinguersi per tempestività e celerità”. 

    Così il presidente di Ance Confindustria, Paolo Campagna,  circa il passaggio all’ANAC del dossier riguardante la cessione dell’ILVA alla cordata guidata da Arcelor-Mittal. Campagna rileva che, dopo “sei anni di riunioni, un dossier di migliaia di pagine, quintali di verbali, patti e accordi raggiunti in interlocuzioni fiume, e in cui tutti i protagonisti di questa vicenda a vario titolo avrebbero potuto sollevare eccezioni, osservazioni e dubbi” , oggi si decide di trasferire l’incartamento Ilva nelle mani dell’Autorità anticorruzione lasciando sospesa l’intera economia della città.

    “C'è non solo Ilva – aggiunge il presidente di Anche -, ma una intera economia che si trova per l’ennesima volta a trattenere il respiro, guardando prima a luglio, ora a settembre, senza capire questa volta le ragioni di questa perdurante apnea”.

    “Per tale ragione come Ance – conclude Campagna -, ci uniamo alla invocazione del sindaco e  chiediamo al vice presidente del Consiglio e ministro dello Sviluppo Economico e del Lavoro parole chiare e definitive che ci facciano capire finalmente come e quando si tornerà a decidere”.

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