Mercoledì, 15 Agosto 2018

    “Di Maio ha rubato la speranza ai tarantini”, duro post di Riondino In evidenza

    “A Taranto il signor Di Maio ha rubato dalle tasche de chi ha creduto quei pochi spiccioli di speranza che gli rimaneva. Quelle piccole briciole che nella carestia di sogni a cui siamo abituati da anni ci aiutavano a sfamarci”.

    A parlare così, anzi a scrivere queste parole, è Michele Riondino. Non uno qualunque, insomma. In un lungo post critico nei confronti dell’operato del ministro dello Sviluppo economico pubblicato su Facebook, l’attore, da tempo impegnato nelle battaglie ambientaliste e promotore del contro concerto del Primo Maggio, rompe il muro di silenzio e di attesa in merito alle decisioni del leader dei 5 Stelle.

    L’accusa è facilmente intuibile. La promessa disattesa di chiudere il mostro, la grande fabbrica, è ciò che non viene perdonato al giovane vicepremier che pure nelle ultime ore ha ricevuto un inaspettato quanto utile assist da parte dell’Anac.

    Ma il j’accuse di Riondino non si limita alle questioni ambientali, non è circoscritto alla realtà locale tarantina e ai suoi drammi. Perché l’attore va ora all’attacco su tutta la linea e contesta a Di Maio anche l’acquiescenza nei confronti della politiche migratorie della Lega. “Oggi il Movimento 5 Stelle vuole farci morire – afferma – malati, precari e cosa peggiore fascisti e razzisti”.

    Il post sta scatenando la rete. Sebbene scritto durante un sabato pomeriggio estivo, suscita, a distanza di ore, commenti e reazioni. Perché forse è qualcosa di più di un sasso nello stagno. Perché forse incarna la ribellione di una parte dell’elettorato di sinistra che non riesce a venire a patti con certe scelte di governo.

    Per chi volesse leggerlo integralmente, lo riportiamo qui di seguito.

     

     

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