Giovedì, 16 Agosto 2018

    Palazzo degli Uffici, qualcosa si muove. A partire dal soffitto In evidenza

    Si riparte da dove tutto si era interrotto: ovvero dalla copertura dell’intero complesso. A Palazzo degli uffici, storica sede del liceo Archita e ormai da anni al centro del dibattito pubblico per le vicende connesse al suo recupero funzionale, i cantieri potrebber presto tornare in attività.

    Con una determina del settore Lavori Pubblici è stato infatti approvato il progetto esecutivo relativo alla messa in sicurezza dell’edificio. I lavori costeranno 2 milioni e 200 mila euro.

    L’intervento si rende necessario in quanto il concessionario, come viene ribadito nell’atto amministrativo, “ha lasciato opere non complete e la copertura del compendio in oggetto quasi completamente rimossa”.

    Ma, per entrare nei dettagli, quali lavori verranno effettuati? L’elenco, lo diciamo subito, è piuttosto lungo, ma, a beneficio di coloro che seguono da tempo le vicissitudini legate a questo immobile, possiamo così riassumerle affidandoci a quanto contunuto nella determina:

    • Messa in sicurezza dei prospetti lato via D’Aquino – Piazza della Vittoria;
    • Chiusura vani finestre prospetti lato Via D’Aquino – Piazza della Vittoria;
    • Stabilizzazione pennacchi lato Via D’Aquino e Piazza della Vittoria;
    • Rimozione parte coperture in lastre ondulate di cemento amianto, falda esterna Piazza Archita e Corso Umberto e copertura sale ex tribunale;
    • Rimozione controsoffittatura sala ex Corte d’Appello, con trasporto a discarica e oneri di conferimento;
    • Rimozione oridture in legno, compreso trasporto a discarica e oneri di conferimento;
    • Ricostruzione scale demolite (scala n. 1 – n. 3 tese; scala n. 2 – n. 2 tese);
    • Risanamento solaio esistente galleria laterale ex Corte d’Appello;
    • Rimozione vecchia impermeabilizzazione e nuova realizzazione camminamenti in copertura;
    • Realizzazione nuove strutture portanti in acciaio zincato.

     

    Il progettista incaricato è l’ingegner Sergio Tracuzzi, capogruppo del raggruppamemnto temporaneo di professionisti costituito con l’architetto Francesco Delia. Il progetto è stato già trasmesso alla Soprintendenza archeologica Belle Arti e Paesaggio di che ha autorizzato l’esecuzione delle opere.

    Ora però bisognerà appaltare le opere e si dovranno rispettare i tempi previsti dal codice degli appalti.

    Intanto prosegue il contenzioso con la Finword spa. Il giudice del Tribunale di Bari ha disposto con propria ordinanza la cosiddetta Ctu – consulenza tecnica d’ufficio -, ovvero intende avvalersi del parere di un tecnico per avere lumi su alcuni aspetti oggetto di giudizio. Il Comune, dal canto proprio, ha nominato un proprio professionista di fiducia per presentare eventuali repliche o controdeduzioni. La direzione Lavori Pubblici ha conferito l’incarico all’architetto Francesco D’elia dello studio Donati-D’elia associati.

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