Giovedì, 16 Agosto 2018

    Fiom: “Di Maio prenda il suo tempo ma sia chiaro” In evidenza

    “E’ giusto che il ministro Di Maio si assuma tutta la responsabilità sulla vicenda ILVA e lo faccia fino in fondo alle sue prerogative. Per questi approfondimenti si prenda il tempo che riterrà opportuno, ma alla fine dia un indirizzo chiaro”.


    Anche il sindacato dei metalmeccanici della Cgil, la Fiom, come molti dei protagonisti della vicenda Ilva, intende sapere quale sia l’indirizzo che muove il titolare dello Sviluppo economico. “Ci faccia capire insomma – afferma perentorio il sindacato -, quale decisione si assumerà e quali saranno garanzie per l’occupazione e gli strumenti che il Governo porrà in atto per rendere qualunque delle strade che si intenderanno percorrere, una strada possibile”.
    Paolo Peluso, segretario generale della CGIL di Taranto e Giuseppe Romano, segretario generale della FIOM tarantina, dicono dunque “nessuna fretta”, ma nel chiedono al Governo di uscire dalla fase del “tutto e il contrario di tutto”.
    “Se dobbiamo leggere sulla stampa le voci difformi che si rincorrono sulla possibile chiave di svolta della vertenza ILVA – dicono – preferiamo aspettare, ma evitare che ancora una volta sulla pelle degli operai si faccia pratica di mera propaganda”.
    “Gli obiettivi sono comuni – affermano ancora i due rappresentanti della CGIL tarantina – un piano ambientale adeguato e risposte occupazionali certe. Ma nel frattempo ci sono cose che si possono affrontare immediatamente, senza dover per questo chiarire nitidamente i contorni della vertenza madre”.
    C’è l’emergenza-indotto legata al fatto che l’ILVA non paga i suoi fornitori in tempi celeri e rispettando le scadenze. E c’è poi l’emergenza ambientale con i tanti interventi inseriti nell’Aia, ma ancora da completare.

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