Giovedì, 18 Ottobre 2018

    Borraccino attacca Melucci: “Lodare proposta di Mittal è la resa della politica” In evidenza

    “La posizione del sindaco di Taranto che loda la proposta di Arcelor Mittal è una dichiarazione di resa della politica che subordina il proprio ruolo alle proposte di una azienda multinazionale”. Il consigliere regionale di Sinistra Italiana, Mino Borraccino, carica a testa bassa. Obiettivo polemico è il primo cittadino di Taranto e la sua posizione sul piano della cordata Am InvestCo.

    Secondo Borraccino, la proposta fatta al Governo dal gruppo franco-indiano è semplicemente inaccettabile. Di conseguenza, secondo il consigliere regionale, “dire che la proposta di Mittal è quanto di meglio ci sia stato in 50 anni di storia, come ha fatto il sindaco di Taranto, significa accettare quello che la multinazionale indiana propone, e cioè: 4000 licenziamenti; il passaggio dei contratti di tutti i lavoratori al JobsAct, senza articolo 18 e perdendo tutti i diritti sino ad oggi maturati; niente Valutazione del Rischio e dell’Impatto Sanitario all’interno dell’Autorizzazione Ambientale, che sarebbe l’unico provvedimento in grado di poter definire le migliori garanzie possibili per produrre senza pregiudicare ancora la salute dei cittadini e dei lavoratori”. 

    “Noi non ci stiamo a questa che sembra una schermaglia fra tifoserie”, aggiunge l’esponente di Sinistra Italiana. “Mentre il Governo prende tempo, perdendo qualunque credibilità nell’affrontare questa vicenda, e il sindaco di Taranto si schiera al fianco della multinazionale indiana, i cittadini della provincia di Taranto e i lavoratori dell’Ilva, attendono di conoscere quello che accadrà”.

    “A settembre – ricorda Borraccino - saranno finiti i soldi e sia i lavoratori che la fabbrica rischiano di finire allo sbando. Se qualcuno pensa, continuando a perdere tempo, di arrivare a questa condizione per poi fare ingoiare ai cittadini ed ai lavoratori, qualunque decisione come l’unica possibile, sappia che tale strategia al ribasso, non può essere accettata. Il tempo delle decisioni prese sulla testa dei cittadini deve finire”. 


    “Sinistra Italiana – conclude il consigliere ionico - ritiene che la nazionalizzazione della fabbrica di Taranto sia l’unica soluzione che può restituire alla politica il diritto-dovere di decidere ed ai cittadini di ottenere le garanzie adeguate sia in quanto lavoratori che in quanto abitanti di questo territorio”.

     

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