Giovedì, 16 Agosto 2018

    Ciclone Camera di commercio, interviene Confesercenti contro assenteisti e 5Stelle In evidenza

    Secondo Confesercenti, la polemica sorta intorno alle dimissioni di sette consiglieri della Camera di commercio di Taranto sta raggiungendo “livelli inaccettabili”. Ma soprattutto starebbero prendendo piede, a detta dell’associazione di categoria, interpretazioni della querelle che nulla hanno a che fare con la realtà.

    La prima mistificazione che Confesercenti ed il suo presidente, Vito Lobasso, intendono ribaltare riguarda la rappresentatività del settore dell’artigianato in seno all’ente camerale. Per Lobasso non vi è alcun deficit di rappresentanza in quanto la consigliera Annichiarico, una tra coloro che si sono dimessi, era entrata a far parte dell’organo collegiale in quota al settore commercio. Inoltre, sebbene si siano dimessi 7 componenti del Consiglio, ne rimangono in carica 21 che possono assicurare la piena operatività della Camera di commercio.

    Il secondo obiettivo polemico di Confesercenti sono i consiglieri assenteisti. Quelli che, rivendicando maggiore confronto, avrebbero omesso di partecipare alla vita dell’ente. Nel mirino vi è l’ex consigliere De Padova cui era stata affidata la guida della Subfor. Scrive Lobasso riferendosi a De Padova: “Pur avendo l’opportunità di realizzare interventi promozionali aggiuntivi a favore del settore agricolo, non ne è stato in grado in quanto poco propositivo e assente nel confronto”.

    Infine il Movimento 5 Stelle entrato a gamba tesa nella polemica. Lobasso definisce il comunicato dei tre portavoce grillini (Galante, Nevoli e Battista) “inopportuno”. “I contenuti sono scadenti e non veritieri – prosegue il presidente di Confesercenti -, soprattutto se  si pensa che il consigliere regionale Galante, pur invitato proprio dal Consiglio camerale a confrontarsi sui temi dell’economia provinciale, non ha in effetti mai dato risposta alle esigenze di alcun comparto”.

    Insomma, si può stare certi che le schermaglie sono solo all’inizio. Anche perché l’imminente accorpamento con la Camera di commercio di Brindisi non farà che acuire le divisioni. Resta da capire se l’emorragia di consiglieri si sia arrestata  o sei nei prossimi giorni assisteremo ad ulteriori defezioni.

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