Giovedì, 15 Novembre 2018

    Amat, Gira nuovo presidente. Nel cda entra Anita Conversano

    Dopo le dimissioni scaturite da motivazioni del tutto personali del neopresidente dell’Amat, Alessandro Spinelli, l’Amat rischiava di finire nuovamente nel limbo. Invece a palazzo di città si è deciso di affrettare i tempi e garantire la piena operatività della municipalizzata varando in tempi record il nuovo consiglio di amministrazione.


    Il nuovo presidente è l’avvocato Giorgia Gira che nel passato cda ricopriva la carica di vice presidente e che in precedenza aveva determinato la caduta del consiglio di amministrazione, in testa il presidente Cavaliere. Ad affiancarla ci saranno Francesco Scarinci ed Anita Conversano, il cui profilo era stato già visionato dal sindaco nel recente passato, avendo la stessa partecipato al primo bando pubblico emanato per individuare i manager da porre alla guida dell’azienda.
    La nomina è stata votata dall’assemblea già questa mattina durante una convocazione che inizialmente non aveva all’ordine del giorno un tema così delicato.
    “La continuità amministrativa doveva essere garantita – ha commentato l’assessore Cataldino. È stata precisa richiesta del sindaco Melucci e in questa direzione abbiamo proceduto. Molte le attività previste che hanno bisogno di una guida decisa anche in un mese apparentemente calmo come agosto, per questo motivo non c’era un minuto da perdere”.
    Ripercorrendo la travagliata storia recente dell’Amat, il sindaco ha portato una stoccata al gruppo Indipendente per Taranto pur senza nominarli direttamente. L’accusa è quella di aver minato il percorso del manager Fazioli che era stato inizialmente individuato per la guida della partecipata e che preferì non accettare l’incarico quando finirono in pasto all’opinione pubblica le vicende giudiziarie che lo vedevano coinvolto. “Al posto dei consiglieri che hanno fatto da minoranza interna alla maggioranza - ha detto Melucci – io mi vergognerei. Se non fosse stato per loro, oggi avremmo una persona di livello capace di programmare il futuro dell’azienda, già a lavoro sui bandi ed in grado di intercettare le risorse necessarie per far ripartire l’Amat”.

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