Mercoledì, 14 Novembre 2018

    Che look per Riondino, maestro a Venezia che snobba Salvini In evidenza

    Foto www.vanityfair.it Foto www.vanityfair.it

    Il suo look curato (ma non troppo) e la scelta di disciplinare i ricci ribelli hanno sorpreso in molti e gli sono valsi servizi nei vari tg nazionali e le copertine di alcune autorevoli riviste. Michele Riondino, maestro cerimoniere del festival del cinema di Venezia, tuttavia, non ha fatto parlare di sé solo per le sue scelte estetiche.

    Ecco cosa scrive Massimo Gramellini nella sua rubrica sul Corriere della sera sulle esternazioni dell'attore e attivista tarantino: "Dopo cantanti, scrittori e putipù, anche l’attore Michele Riondino ha deciso di annunciare al mondo che Salvini gli sta sulle scatole. In qualità di maestro di cerimonie della Mostra del Cinema di Venezia, Riondino ha affermato di non volere il ministro tra le calli. Se venisse, eviterebbe di incontrarlo, non sentendosi rappresentato da lui. Oddio, adesso quell’altro gli manderà la consueta raffica di bacioni. Per il teorico dei respingimenti non esiste delizia maggiore che sapersi respinto. L’odio ha il potere di rilassarlo: ogni sera prende due tweet di Saviano prima di andare a dormire. Anche nella sua ultima versione riondina (Cinquestelle tendenza Fico), la sinistra conserva il bisogno di definirsi attraverso il rifiuto dell’avversario e la sua trasformazione in nemico".

    Se Riondino sia un 5 Stelle-tendenza Fico non lo. Sappiamo, ma certo il giovane Montalbano sembra ripercorrere le orme degli artisti anti Trump in America.

    Per il secondo anno l’evento cinematografico più importante per il cinema italiano ha scelto come madrina un uomo, un padrino: l’anno scorso a inaugurare la nuova prassi è stato Alessandro Borghi a cui però era stato risparmiato il servizio fotografico sulla spiaggia.

    Per descrivere l'aspetto del Riondino cerimoniere, Vanity Fair scrive: "A sorpresa per la 75ma edizione del Festival il quasi quarantenne ha rinfrescato la sua estetica, che se pur rock ha un accenno di glam che si legge dal viso sbarbato e nel ciuffo dal riccio insù, inaspettato, dandy che lo fa sembrare più acerbo, lontanamente reminiscente della rivelazione del cinema, Timothée Chalamet, ma con qualche anno in più".

    Insomma, Riondino non è passato inosservato e si è concesso ai fotografi con aria scanzonata e allegra dopo i suoi soliti affondi di natura politica. Riuscirà a ad accendere da Venezia i riflettori sul caso Taranto?

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