Giovedì, 20 Settembre 2018

    Parchi minerali, Fiom: “Valori superiori ai limiti nel suolo” In evidenza

    Foto di repertorio Foto di repertorio

    La caratterizzazione del suolo, durante i lavori di costruzione dei parchi minerali all’Ilva, ha fatto riscontrare valori superiori a quelli previsti dalla normativa vigente. A comunicarlo è la Fiom Cgil che questa mattina ha effettuato un sopralluogo sul cantiere.

     Secondo il sindacato, i risultati della caratterizzazione hanno richiesto la “rimozione di suolo per una profondità di 2 metri e una superficie di 1100 metri”. Sarebbe tre gli hot spot in cui sono stati riscontrati valori superiori a quelli limite e si troverebbero in corrispondenza del parco 1, del parco 3 e del parco 5. “Nello specifico – riferisce la Fiom - per due dei tre hot spot, Arpa Puglia, dopo specifiche verifiche analitiche, ha autorizzato la rimozione del suolo ove erano stati rilevati i superamenti”.

     “Per quanto concerne la falda superficiale – scrive ancora la Fiom nella nota -, è stato deciso di metterla in condizioni di sicurezza emergenziale, operativa durante tutto l’arco della giornata, con l’utilizzo di 11 pompe di emungimento, invio ad un impianto di trattamento acque e susseguente scarico delle stesse. Sulla falda profonda non sono state invece riscontrate violazioni legislative”.

     “La copertura dei parchi minerali prosegue con regolarità nonostante qualche ritardo rispetto al cronoprogramma previsto”, aggiungono poi i rappresentanti della sigla sindacale che ha inoltre annunciato alla direzione dell’Ilva di voler svolgere nei prossimi giorni con i rappresentanti dei lavoratori un altro sopralluogo sul cantiere con lo scopo di valutare lo stato di salute e di sicurezza dei luoghi lavorativi e per conoscere le ditte che lavorano sul posto.

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