Mercoledì, 14 Novembre 2018

    Un nuovo porticciolo sulla litoranea? Ecco cosa prevede il progetto In evidenza

    Un vespaio di polemiche fa riesplodere una questione antica, ma mai definitivamente archiviata. Parliamo del porticciolo che potrebbe presto sorgere in località San Francesco degli aranci, uno dei pochi tratti della litoranea salentina non ancora cementificati.

    A scatenare le proteste sono bastati un articolo del Nuovo Quotidiano di Puglia di questa mattina ed un comunicato stampa del circolo “Peppino Impastato” del PRC. I quali hanno portato a conoscenza dell’opinione pubblica l’esistenza di una determina della direzione Patrimonio del Comune di Taranto che il 18 luglio scorso ha concesso alla Itl-Italconsult Costruzioni una concessone demaniale valida per 48 anni per la costruzione di un porticciolo turistico nel tratto di costa situato nei pressi della pineta Blandamura.

    Il progetto di costruzione di un porticciolo turistico in quell’area non è nuovo. Inoltre sulla vicenda pesa un pronunciamento della sezione leccese del Tar della Puglia che a dicembre del 2012 ha accolto il ricorso presentato dalla società ITL per l’acquisizione in concessione dell’area demaniale in località San Francesco degli aranci e dello specchio acqueo prospicente. A seguito di ciò è stato nominato un commissario ad acta, il prefetto Tommaso Blonda, il quale ha stabilito di rilasciare la concessione.

    Tanto la sentenza del Tar di Lecce n. 2075 quanto la decisione del commissario ad acta, sono divenuti definitivi ed inoppugnabili, “non risultando – è scritto nella determina della direzione Patrimonio - procedimenti di ricorso giurisdizionale di terzi, né in autotutela da parte dell’Ente”.

    Negli ultimi mesi, l’impresa che ha in animo di costruire il porticciolo ha ripreso in mano il progetto e il 28 marzo scorso ha depositato una domanda formale all’amministrazione comunale, chiedendo la concessione del tratto di costa in questione per un periodo di quarantotto anni e tre mesi. Con una nota protocollata del 28.03.2018, è stato comunicato al rappresentante legale della società l’ammontare del canone concessorio, quantificato dal Servizio Demanio Marittimo in 27 mila euro per il periodo che va dall’1.04.2018 al 31.12.2018. Canone che la società ha accettato. Così il 18 luglio, la direzione Patrimonio ha rilasciato la concessione alla Itl.

    Per capire cosa preveda il progetto siamo andati a leggere i termini del contratto che via mostriamo in anteprima. Partiamo dalle dimensioni dell’area chiesta in concessione. All’interno della stessa va distinta un’area scoperta di 10.328 metri quadri dallo specchio di mare prospicente la cui estensione è pari a 23 metri quadri circa. La consegna dell’area dovrebbe invece completarsi entro 120 giorni dalla stipula del contratto. Per comprendere quali opere verranno realizzate dalla Itl bisogna andare all’articolo 4 dell’accordo che vi mostriamo qui di seguito.

     

     

    Il progetto promette di far discutere. Il dibattito è pronto ad esplodere: da una parte i sostenitori dell’opera sono pronti a rinfacciare ai chi vi si oppone che in questo modo dicono “no” a quello sviluppo alternativo e turistico tanto spesso invocato quando si parla dell’Ilva; dall’altra i detrattori pronti a rivendicare la necessità di preservare l’habitat naturistico della zona ed il diritto da parte di tutti di accedere ad una delle poche aree incontaminate della costa.

     

     

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