Giovedì, 20 Settembre 2018

    Emissioni odorigene, il Governo impugna la legge pugliese In evidenza

    Immagini messe a disposizione con licenza CC-BY-NC-SA 3.0 IT Immagini messe a disposizione con licenza CC-BY-NC-SA 3.0 IT https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/3.0/it/

    Il Consiglio dei Ministri, su proposta del ministro per gli Affari regionali e le autonomie, Erika Stefani, ha deliberato di impugnare la legge della Regione Puglia  32 del 16 luglio 2018 riguardante la "Disciplina in materia di emissioni odorigene”.
     
     
    Varie norme, introducendo specifiche disposizioni volte a disciplinare le procedure di Autorizzazione integrata ambientale (AIA) e di Valutazione di impatto ambientale (VIA) - secondo l'esecutivo -, si pongono in contrasto con sia l’articolo 117 della Costituzione sia con l'articolo 123 della Carta fondamentale del nostro Paese.
     
    Ma adesso anche i più critici nei confronti di quella norma prendono posizione contro il Governo. "Noi di Sinistra Italiana - afferma il consigliere regionale Cosimo Borraccino - arrivammo anche ad un voto contrario di protesta, perché ritenevamo che fosse peggiorativa rispetto al testo approvato in Consiglio nel 2015, ma con questa mossa il Governo fa un regalo a chi produce emissioni che spesso ammorbano la vita dei cittadini che risiedono nei pressi di depuratori, sansifici, discariche e impianti che trattano rifiuti". 
     
    "La Puglia - prosegue l'esponente di Sinistra Italiana - è stata la prima regione in Italia a legiferare su questo fenomeno, a tutela dei cittadini. Il Governo del cambiamento, continua a dimostrarsi, nei fatti, un esecutivo dove gli interessi di pochi hanno la meglio sui benefici per la collettività. Del resto, da quello che si può capire dal comunicato diramato dal Consiglio dei ministri, i presupposti dell’impugnativa da parte del Governo, a nostro giudizio, sono infondati". Emiliano per ora non contrattacca; forse spera che possa essere il Governo in prima persona ad approvare una legge ad hoc per salvaguardare le comunità vittime di continui e persistenti odori nauseabondi. 

     

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