Mercoledì, 17 Ottobre 2018

    Caos Forza Italia: dopo Lardiello lascia anche Biella In evidenza

    Foto di repertorio Foto di repertorio

    "Nella giornata di ieri ho comunicato al coordinatore regionale e al coordinatore provinciale di Forza Italia le mie dimissioni dalla carica di coordinatore cittadino dello stesso partito di Taranto". Antonio Biella molla il partito di Berlusconi, sancendo il fatto che il malumore venutosi a creare in seguito alle ultime elezioni politiche ha prodotto una serie di scorie che non sono stante ancora smaltite.

    "La decisione - spiega Biella nella sua nota - ha origine da un primo disagio a sostenere alcune candidature alla recenti politiche (al posto dell’auspicata – da tutti noi – candidatura dell’amico Di Fonzo), per poi confermarsi col verificarsi di nuovi eventi e relative conseguenze. Nel primo caso, pur con delusione e punte di autentico imbarazzo, facemmo (quasi) tutti la nostra parte per sostenere Forza Italia".

    Ma dopo le elezioni, secondo Biella, complice il sorpasso della Lega ai danni di Forza Italia, troppe cose sono cambiate: "La politica è l’arte del possibile e non mi aspettavo certo il fuoco di sbarramento del “mio” partito con tutti i suoi massimi esponenti, con i suoi giornali, con le sue televisioni, contro un governo composto sì dall’avversario M5S, ma anche – non dimentichiamolo - dall’alleato Lega, portatore di programmi di centrodestra. Né mi aspettavo di trovare il mio partito quasi in sintonia col Pd renziano".

    Biella fa sapere di non essere alla ricerca di una nuova collocazione politica. Almeno per ora. "Lascio una casa non per cercarne altre", afferma. Poi aggiunge:"Resto tenacemente militante delle mie idee di destra senza dover venire meno alla mia libertà di giudizio; e torno a vestire – dopo questa parentesi di impegno politico – il mio solito “abito” di giornalista indipendente".

    Sembra che l'addio del coordinatore regionale del settore giovanile di FI, Mimmo Lardiello, abbia aperto una crepa nel partito che ben presto potrebbe divaricarsi ulteriormente. Il malumore crescente, unito alla forte attrattività che esercita la Lega in questo momento storico (basti pensare che il nuovo segretario provinciale del partito di Salvini, Donatello Borracci, proviene dall'esperimento del "predellino"), potrebbero generare un fuggi fuggi difficile da arginare. Le grandi manovre sono appena iniziate.

     

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